Il Tirreno

Lucca

Il consiglio comunale litiga anche sul circo

Nadia Davini
Una seduta del consiglio comunale (Vip)
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Una seduta del consiglio comunale (Vip)

Opposizione e Libertas fanno mancare il numero legale, il Pdl era a ranghi ridotti

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 LUCCA. Salta il numero legale e il consiglio comunale viene sciolto. Lunedì sera l'opposizione, insieme a Libertas 2010, fa mancare il numero necessario per approvare le modifiche al regolamento sulle concessioni di aree pubbliche per l'esercizio di attività circensi e spettacoli viaggianti, non condividendo il metodo con cui la pratica è stata portata, e presentata, al consiglio comunale. E la maggioranza da sola, a causa delle numerose assenze tutte interne al Pdl, non ha i numeri per proseguire la serata e andare avanti con i documenti all'ordine del giorno. Un'altra seduta consiliare finita nel nulla, un'ulteriore conferma della difficoltà e demotivazione che si vive in casa Pdl. Infatti i segnali politici di una maggioranza farraginosa sono tangibili: al momento dell'appello i consiglieri del Pdl presenti in aula sono solo Gabriele Torri e Alessandro Venturi. A poco a poco arrivano Nicola Buchignani e Marco Martinelli e, a seduta già ampiamente iniziata, Lido Fava. Non si vedono né Pietro Fazzi, né Marco Agnitti, né il sindaco: la questione del capogruppo è tutt'altro che sciolta, forse è per questo che i diretti interessati non si presentano in consiglio. Alla fine, dopo lunghe sospensioni e con più di un'ora di ritardo rispetto all'orario di inizio, si apre la discussione sulla prima (e l'ultima, vista la fine anticipata) pratica da affrontare: il regolamento sulle concessioni di spazi per spettacoli viaggianti e attività circensi.  Ma non mancano le controversie: a sollevare la questione è il capogruppo del Pd, Alessandro Tambellini. «Questo regolamento - spiega - non è scomodo da un punto di vista politico né porta con sé interessi diffusi: infatti l'abbiamo votato all'unanimità in commissione. Il problema che qui si presenta è di metodo, con il conseguente pericolo che quello che viene fatto stasera per questo regolamento possa diventare un precedente per altri regolamenti comunali ben più importanti e politicamente rilevanti. Uno su tutti, il regolamento urbanistico. Ci viene presentato un regolamento nuovo, "novellato", come ha dichiarato l'assessore di riferimento, Elio Cappellini; non viene affiancato il vecchio regolamento al nuovo con conseguente voto sulle modifiche. Qui ci viene presentato un altro testo, che contiene parti del regolamento precedente e ne introduce altre totalmente nuove. È bene quindi che l'assessore ripeta quello che ha già detto in riunione capigruppo prima dell'inizio della discussione e cioè che questo è un nuovo testo: solo in questo modo, infatti, può essere eliminata qualsiasi possibilità che questo comportamento costituisca un precedente per altri regolamenti».  La discussione si prolunga, con il capogruppo dell'Udc, Bertani, che rassicura l'opposizione circa l'impossibilità che il regolamento in questione possa diventare un precedente per altre pratiche successive.  Dall'assessore Cappellini, però, la dichiarazione chiesta dal capogruppo del Pd non arriverà: pur avendo utilizzato la formula "testo novellato" in riunione capigruppo durante la sospensione chiesta dal presidente del consiglio comunale, Cappellini preferirà non ripetersi pubblicamente in consiglio comunale, sostenendo: «Il mio ruolo è politico e non tecnico. Per le questioni tecniche ci sono gli uffici».  Libertas 2010, Governare Lucca, Pd e Sel escono dall'aula al momento della votazione: i presenti, 18, non raggiungono da soli il numero legale. La pratica salta e il consiglio chiude i battenti.

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