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Lucca

Luci e protezione lungo la variante di Ponte a Moriano

La variante di Ponte a Moriano
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La variante di Ponte a Moriano

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LUCCA. Illuminazione e protezione delle sponde del Serchio. La Provincia approva il progetto preliminare delle opere di completamento del collegamento fra il secondo e il terzo lotto della variante di Ponte a Moriano. Si tratta di un intervento che dovrebbe costare poco più di 232mila euro e che - stando a Palazzo Ducale - dovrebbe essere finanziato con risorse della Regione. L'amministrazione provinciale, infatti, chiederà a Firenze di finanziare questi interventi, utilizzando le economie «registrate sul lavoro principale, di collegamento dei due lotti della variante di Ponte a Moriano, sulla statale del Brennero». Non a caso, la Provincia subordina l'approvazione del progetto definitivo «all'approvazione da parte del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) della perizia presentata (per utilizzare le economie registrate) ai fini della concessione del finanziamento».  Comunque, le opere di completamento sono già state individuate dai tecnici provinciali. Infatti, i 232mila euro dovrebbero servire per la «realizzazione di un impianto di illuminazione sia dello svincolo fra la statale del Brennero e le rampe di accesso al nuovo ponte sul Serchio, sia dell'arco centrale del nuovo ponte che sostiene l'impalcato. Non solo. I fondi servono anche per la realizzazione di una tratta di protezione sponsale con scogliera sul Serchio, al fine - scrivono i tecnici della Provincia - di prevenire danni che potrebbero essere causati dalle ripetute piene del fiume».  In attesa dell'autorizzazione del Cipe all'utilizzo delle economie dei precedenti lavori per la variante, la Provincia approva la relazione tecnica, il quadro economico dell'intervento e il computo metrico estimativo. Da questi documenti si evince che l'importo dei lavori (comprensivo di oneri per la sicurezza, non soggetti a ribasso) ammonta a poco meno di 182mila euro. Poi ci sono 10mila euro di spese per allacci e forniture, Iva (oltre 36mila euro) e stanziamenti per imprevisti. Così si arriva al totale di 232mila euro e spicciol che potrà essere speso solo dietro autorizzazione esplicita anche della Regione.

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