Il Tirreno

Lucca

Lucchese, Giuliani incontra Aliberti

Nicola Nucci
Lucchese, Giuliani incontra Aliberti

L'ex presidente della Salernitana sarebbe a capo di una cordata campana

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LUCCA. Ieri pomeriggio a Napoli, all'hotel Vesuvio, Giuliano Giuliani ha incontrato i rappresentanti di una cordata di imprenditori campani del settore agroalimentare con capofila Aniello Aliberti, titolare della Select ed ex presidente della Salernitana in serie A. Un incontro nel tentativo di trovare nuovi soci disposti a subentrare nell'80% delle quote in mano alla Valore e riuscire a presentare una controfferta che pareggi quella della cordata ligure che starebbe per uscire di scena dopo l'accordo preliminare siglato con Biagioni e Valentini.  Giuliani vuole giocarsi fino in fondo tutte le sue carte.  E dopo la deludente risposta dal mondo imprenditoriale lucchese ieri di prima mattina l'ex patron in treno ha girato su e giù per l'Italia.  Secondo indiscrezioni l'interlocutore di Giuliani sarebbe Aliberti, a capo dell'Agria, marchio della Select, azienda leader nella produzione di legumi. L'imprenditore di San Giuseppe Vesuviano è ricordato a Salerno per gli undici anni di presidenza (dal 1994 al 2005) e il salto nella massima serie nel '98 con Delio Rossi in panchina e il bomber Di Vaio (c'era anche Vittorio Tosto). Ma anche per quantgo avvenne nel 2005 quando per inadempienze economiche la Salernitana non si iscrisse alla B, ripartendo dalla C1 col lodo Petrucci.  Aliberti intanto nel 2010 è diventato proprietario del Basket Salerno. Contattato all'ora di pranzo l'ex patron rossonero ha affermato: «Mi hanno detto che sono persone affidabili, vedremo se ci saranno i presupposti giusti per una trattativa».  E la cordata genovese? Si è defilata, dando la colpa alla città, alla stampa e al sindaco, dopo la sua dura presa di posizione. Un refrain già sentito.  La cordata di Gallo e Montali infatti ha capito di non essere gradita, ma ha cercato un contatto con l'ex presidente rossonero che a fari spenti continua a cercare soluzioni alternative. Giuliani, con il sostegno dei tifosi, sembra l'unico che può riuscire nell'impresa di trovare interlocutori seri e con la forza economica per garantire un futuro. Entro domani pomeriggio sarà presa una decisione.  Perché, salvo contrordini, nella sede di San Concordio è in programma l'assemblea con all'ordine del giorno la riduzione o eliminazione della prelazione da parte della Valore. Ma è chiaro che se la cordata ligure si farà davvero da parte anche l'accordo con la Valore andrebbe a rotoli e Giuliani avrebbe più tempo per presentare una controfferta a Valentini ed esercitare il diritto di opzione. Anche se magari a cifre diverse dai 2 milioni chiesti dalla Valore alla cordata ligure per acquisire l'intero "pacchetto Lucchese", con i terreni di San Donato e il progetto stadio.  Se invece Giuliani non troverà alternative, né da fuori né dal mondo lucchese, il rischio concreto è la Lucchese sia messa in liquidazione come annunciato dal socio di maggioranza Valentini. Con il sodalizio rossonero che dovrebbe ripartire dai dilettanti (Eccellenza, perché ottenere la serie D sarebbe un'impresa difficile).  Anche se la liquidazione non converrebbe a nessuno, perché con la mancata iscrizione andrebbero perse la fidejussione del 2010 (240 mila euro) e i crediti maturati in Lega. Il nodo è sempre lo stesso.  Entro il 20 giugno, poco meno di un mese, ci sono da pagare gli stipendi arretrati ai giocatori, necessari per iscrivere la squadra al campionato mettendo a disposizione una fidejussione di 600 mila euro. E il tempo stringe.  L'ultima speranza però è ancora nelle mani di "Giulianone" che non ha ancora mollato. Nelle prossime ore se ne saprà sicuramente di più.

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