Il dolore
Sereni dopo lo scossone dei ballottaggi
«La giunta Favilla ora lasci per il bene della città»
◗
Sereni con i fiori ai piedi della statua di Burlamacchi in piazza S. Michele 1 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Un mazzo di fiori alla statua di Francesco Burlamacchi, il grande politico lucchese decapitato a Milano nel 1547 per il suo desiderio di libertà. Con questo gesto Umberto Sereni ha voluto festeggiare il voto di Milano. «L'Italia s'è desta - dice -. Milano chiama anche Lucca che non merita di essere condannata in eterno ad amministrazioni inette e impotenti. Inadeguate e infauste. Da 4 anni il Comune è paralizzato da beghe personali e di fazione. La città è come abbandonata a se stessa. Ogni lucchese che ha a cuore la città sente che questa agonia deve finire. Alla giunta Favilla si chiede un atto di responsabilità: chiuda bottega e se ne vada. Prima lo fa, meglio è per Lucca e per i lucchesi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
