Finanza
L'Opera delle Mura batte cassa
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LUCCA. Soldi dalla fondazione Cassa di risparmio di Lucca per le Mura. A sollecitare un contributo - che ancora non c'è - è Francesco Colucci. Senza giri di parole, il presidente dell'Opera delle Mura manda un messaggio chiaro all'istituzione di San MiRagghianti, come ha deliberato nel 2010, allora ha il dovere di dare un contributo altrettanto ingente alle Mura «che sono sempre il monumento più importante della città». La vena di polemica non è neppure tanto sottile. Ma sottile non è neppure il taglio che il Comune ha operato sui fondi da trasferire all'Opera delle Mura: 50mila euro in meno rispetto all'anno scorso, stando a quanto è previsto nel bilancio del 2011, che ancora non è arrivato in consiglio comunale.
La decisione, però, sembra già essere stata presa. Tanto che Colucci è alla ricerca di sponsor privati, almeno per finanziare la riapertura di alcuni sotterranei, a cominciare da quello di Santa Croce. Proprio stamani ha un incontro con un imprenditore privato, che viene da fuori, per racimolare risorse per le Mura. «In questo momento - spiega Colucci - la priorità dell'ente è trovare finanziamenti per riaprire i sotterranei, la parte forse più suggestiva del monumento. In particolare, vorremmo riaprire al più presto il sotterraneo Santa Croce che è uno dei più belli. All'interno abbiamo trovato un laghetto, ma soprattutto è il baluardo che consente di vedere la stratificazione storica della città. Infatti, consente di vedere il muro romano, poi quello medievale, oltre alla struttura definitiva.
Dal punto di vista storico, ma anche turistico, è quello che, a nostro avviso, presenta la maggiore attrattiva». Per recuperarlo, però, occorrono non meno di 90mila euro, anche per un problema di canalizzazione delle acque che filtrano. Solo che con i tagli sul budget ordinario non è facile reperire risorse. Anche perché quelle stanziate finora dalla fondazione Crl sono andate al Comune per iniziative di avvicinamento alle celebrazioni per i 500 anni delle Mura, in programma nel 2013. Un budget decisamente più ridotto - circa 30mila euro - servirebbe, invece, per la riapertura definitiva del sotterraneo di San Martino, già mostrato al pubblico in occasione di Verdemura. In questo caso, infatti, basterebbe solo pulire, sistemare un po' l'illuminazione ed eliminare le scritte (giganteschi e pure scurrili) tracciate con gli spray sulle pareti.
In un primo momento, l'Opera delle Mura e il Comune pensavano di utilizzare un contributo della fondazione Banca del Monte per questo intervento, ma poi i 25mila euro erogati sono stati spesi per la nuova cartellonistica a disposizione del monumento. Quindi, il San Martino è rimasto senza fondi. In realtà, l'Opera delle Mura ha già avuto un incontro con gli uffici del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta per ottenere risorse dall'8 per mille per il monumento. La richiesta - motivata con tutti gli interventi necessari in previsione dell'anniversario del 2013 - è esosa: 9 milioni di euro che difficilmente verranno concessi dallo Stato. L'obiettivo reale è di ottenere almeno un milione, quanto meno per riaprire i sotterranei più suggestivi in tempi brevi.
La decisione, però, sembra già essere stata presa. Tanto che Colucci è alla ricerca di sponsor privati, almeno per finanziare la riapertura di alcuni sotterranei, a cominciare da quello di Santa Croce. Proprio stamani ha un incontro con un imprenditore privato, che viene da fuori, per racimolare risorse per le Mura. «In questo momento - spiega Colucci - la priorità dell'ente è trovare finanziamenti per riaprire i sotterranei, la parte forse più suggestiva del monumento. In particolare, vorremmo riaprire al più presto il sotterraneo Santa Croce che è uno dei più belli. All'interno abbiamo trovato un laghetto, ma soprattutto è il baluardo che consente di vedere la stratificazione storica della città. Infatti, consente di vedere il muro romano, poi quello medievale, oltre alla struttura definitiva.
Dal punto di vista storico, ma anche turistico, è quello che, a nostro avviso, presenta la maggiore attrattiva». Per recuperarlo, però, occorrono non meno di 90mila euro, anche per un problema di canalizzazione delle acque che filtrano. Solo che con i tagli sul budget ordinario non è facile reperire risorse. Anche perché quelle stanziate finora dalla fondazione Crl sono andate al Comune per iniziative di avvicinamento alle celebrazioni per i 500 anni delle Mura, in programma nel 2013. Un budget decisamente più ridotto - circa 30mila euro - servirebbe, invece, per la riapertura definitiva del sotterraneo di San Martino, già mostrato al pubblico in occasione di Verdemura. In questo caso, infatti, basterebbe solo pulire, sistemare un po' l'illuminazione ed eliminare le scritte (giganteschi e pure scurrili) tracciate con gli spray sulle pareti.
In un primo momento, l'Opera delle Mura e il Comune pensavano di utilizzare un contributo della fondazione Banca del Monte per questo intervento, ma poi i 25mila euro erogati sono stati spesi per la nuova cartellonistica a disposizione del monumento. Quindi, il San Martino è rimasto senza fondi. In realtà, l'Opera delle Mura ha già avuto un incontro con gli uffici del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta per ottenere risorse dall'8 per mille per il monumento. La richiesta - motivata con tutti gli interventi necessari in previsione dell'anniversario del 2013 - è esosa: 9 milioni di euro che difficilmente verranno concessi dallo Stato. L'obiettivo reale è di ottenere almeno un milione, quanto meno per riaprire i sotterranei più suggestivi in tempi brevi.
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