Sicurezza
Gadget in vendita nel nuovo museo
La Fondazione produrrà il materiale a proprie spese
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Non solo cultura. Riapre la casa natale di Giacomo Puccini e la fondazione Puccini si scopre imprenditore: produrrà a proprie spese tutti i gadget e il materiale in vendita al museo di corte San Lorenzo. Il rischio, però - ammette la direttrice, Gabriella Biagi Ravenni - dovrebbe essere limitato: grazie a un accordo con Casa Ricordi, editore storico del Maestro, la fondazione proporrà oggetti con immagini "esclusive". Se la tazza, il piatto, il foulard con l'effige di Puccini si potranno trovare un po' ovunque (anche fuori Lucca), le riproduzioni di certi documenti o di certe immagini, da utilizzare per i gadget «si potranno acquistare solo al museo. In alcuni casi, per iniziative, oggetti o manifestazioni di livello - prosegue Gabriella Biagi Ravenni - la fondazione potrà autorizzare altri enti a utilizzare il nuovo marchio "Puccini museum" in cambio del pagamento di royalties (di una piccola percentuale)». In attesa di questa produzione, però, verrà prodotto un catalogo sulla casa museo e sui cimeli esposti, pagato dalla Fondazione Crl che, per volere dello scomparso Giovanni Cattani e oggi del presidente Arturo Lattanzi - non ha solo acquistato e ristrutturati casa Puccini, ma messo anche a disposizione oggetti e documenti del Maestro acquistati negli anni. Inoltre, è già stato creato l'albo d'oro di casa Puccini, inaugurato da Nicola Luisotti, direttore d'orchestra viareggino oggi tra i più richiesti nel mondo: «Grazie a questa iniziativa - sottolinea Gabriella Biagi Ravenni - stiamo intessendo una serie di rapporti con personalità della cultura, della musica e dell'imprenditoria che, in base alla loro agenda, terranno concerti o conferenze per 50 persone nella casa natale del Maestro che non sarà un museo statico, tradizionale». Tanto che verrà dotato, non subito, di audioguide, di tecnologie per consentire visite guidate tramite tablet (come l'I-pad): «Per interventi di questo tipo occorrono risorse che ancora - ammette Gabriella Biagi Ravenni - non sono ancora state reperite. E servono contenuti che ancora non abbiamo completato. Ma è uno degli impegni ai quali assolveremo una volta inaugurata la casa natale». Questo e anche l'inserimento della struttura «in un circuito internazionale di case natale di musicisti e grandi personaggi, in modo da garantirci una promozione (sul web e in loco) costante attraverso altri luoghi importanti della cultura».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google