La manifestazione
Fondi richiesti anche all'istituto Arcus
Servono 7-800mila euro per canalizzare le acque
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LUCCA. La richiesta è pronta. L'Opera delle Mura batte cassa per il monumento anche con Arcus, l'istituto partecipato al 100% dal ministero delle Finanze che eroga contributi per restauri ed eventi culturali. Da Arcus, che concede contributi sotto al diretta vigilanza del minsitero dei Beni culturali, l'Opera delle Mura vorrebbe ottenere 700-800mila euro per un intervento che il presidente, Francesco Colucci, ritiene non più rimandabile: la canalizzazione delle acque che filtrano nei sotterranei. Senza questo lavoro, infatti, la riapertura dei tunnel - anche con intenti turistici - non è possibile. Il consiglio di amministrazione dell'Opera delle Mura ha già incaricato una ditta specializzata di produrre un progetto per eliminare l'acqua dai sotterranei, in modo che possano essere illuminati in sicurezza e riaperti: «L'unico intervento di questo tipo che è stato effettuato credo una decina di anni fa - conferma Colucci - è riuscito a eliminare il problema nel sotterraneo di San Martino che oggi potrebbe essere riaperto con un investimento di circa 30mila euro, necessario per l'illuminazione, pulizia e installazione di telecamere, in modo che a nessuno venga più in mente di sporcare le pareti con le scritte che ora dobbiamo cancellare. Ma almeno le infiltrazioni non ci sonopiù». Il problema da risolvere, un po' per tutti i sotterranei, dunque, è quello di intercettare le acque che si infiltrano e di canalizzarle in modo corretto, per evitare che creino danni altrove, magari allo stesso monumento. «Una volta che il piano preliminare sarà pronto - sottolinea Colucci - è evidente che il progetto vero e proprio dovrà essere concordato con la Sovrintendenza, che ci segue passo passo in tutti questi lavori». Una disponibilità delle Belle arti ad appoggiare l'Opera delle Mura e il Comune in questa operazione ci dovrebbe essere, anche se di definitivo non c'è ancora nulla. In attesa di procedere in questa direzione, l'Opera delle Mura progetta anche il recupero degli spalti, magari utilizzando altri contributi statali, come quelli sollecitati al sottosegretario alla presidenza del Consiglio. O magari utilizzando gli stessi fondi Arcus. Ammesso che vengano concessi.
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