Gioco
Specchio stradale rotto con una pietra, lattina d’olio per auto dove era stato ammazzato un micio
Vandali in azione nella zona di periferia dove sono stati torturati e uccisi i gatti
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Lo specchio infranto dai vandali e la lattina lasciata sul tombino (Vip)2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Allarme nella zona tra San Pietro e S. Cassiano a Vico dove continuano a susseguirsi gli episodi di vandalismo ai danni della pubblica amministrazione e dei privati. Dopo l'uccisione di quattro gatti e la sparizione di altrettanti felini, che ha portato alla denuncia di un pensionato da parte dei carabinieri, i vandali continuano a colpire. «Intorno alle 4,30 - racconta Rossano Fava, guardia ecozoofila dell'Anpana, che aveva segnalato l'uccisione e la scomparsa dei mici - una signora che abita nella zona ha sentito un'auto fermarsi e poi ripartire poco dopo a tutta velocità. Quasi sicuramente queste persone sono gli autori del nuovo atto di vandalismo. Infatti al mattino abbiamo trovato uno degli specchi messi dal Comune per permettere un sicuro ingresso nella strada mandato in frantumi con un grosso sasso. Non basta. Sul tombino dove era stato bruciato un gatto è stata lasciata una tanica di olio per macchine». I due nuovi episodi stanno creando apprensione tra gli abitanti di via dei Capannoresi a San Cassiano a Vico. «Purtroppo - tiene a sottolineare Fava - in questa zona sono già accaduti troppi episodi gravi. Qualche settimana fa era stata presa di mira l'abitazione di un imprenditore colpito con il lancio di alcune bottiglie Molotov. Sono stati dati alle fiamme due cassonetti, ora hanno rotto lo specchio e lasciata la tanica dell'olio quasi volesse essere un messaggio». La gente ha paura anche perché nella zona abitano famiglie con bambini piccoli ed episodi come quelli dell'uccisione dei gatti fa pensare al gesto di persone sofferenti di gravi disturbi. A giudizio dei carabinieri sarebbe un ottantenne affetto da problemi psichici il serial killer dei gatti. Nelle ultime settimane due sono stati bruciati, un terzo è stato ucciso a bastonate e un altro è stato decapitato con un colpo di accetta e la testa deposta sulla tomba di una signora che amava i mici e se ne prendeva particolare cura. L'anziano era stato già denunciato dai militari alla fine dello scorso anno per lo stesso reato. «Voglio augurarmi - conclude Rossano Fava - che i carabinieri e le altre forze dell'ordine facciano luce su questi brutti episodi. Da parte nostra come guardie ecozoofile non lasceremo niente di intentato per scoprire gli autori».
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