Trasporti
Fazzi non sarà capogruppo
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Pietro Fazzi: non sarà capogruppo del Pdl in consiglio comunale «Cedo volentieri il passo ad Agnitti»
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LUCCA. Non sarà Pietro Fazzi il nuovo capogruppo del Pdl. Per l'incarico c'è un altro aspirante, l'ex presidente del consiglio comunale Marco Agnitti, e Fazzi gli cede volentieri la strada. Non ambiva affatto a fare il salvatore della Patria in questo momento e non intende creare nuove tensioni in un partito più che lacerato, dove tutti sono in guerra contro tutti. «Le dimissioni da capo-gruppo di Lido Fava sono arrivate a conclusione di un percorso iniziato nell'estate del 2010 - dice Fazzi -. Dopo esser stato più volte disponibile al rinvio, sollecitato da dirigenti del Pdl, Fava ha ritenuto di non poter più assecondare richieste che avevano solo un valore dilatorio e dopo i risultati elettorali disastrosi alle provinciali ha così lanciato il suo appello ad un'azione incisiva e autorevole. Sempre a partire dall'estate dello scorso anno ho dato disponibilità, apertamente e senza fretta, a subentrare a lui nel ruolo di coordinatore del lavoro dei consiglieri comunali. Ma anche nei confronti della mia richiesta, a parte l'entusiasmo di molti, da parte di alcuni dirigenti del Pdl si è preferito non rispondere limitandosi a chiedere ripetuti rinvii, come accadeva a Lido Fava». La recente uscita di Fava, le sue dimissioni comunicate al consiglio comunale, e le sue forti motivazioni, «hanno imposto però - aggiunge Fazzi - un'accelerazione agli eventi e, fatto senza precedenti, ha visto attivati anche dirigenti regionali del partito, anch'essi impegnati anche questa volta a rinviare le dimissioni del capogruppo, ma in più a ricercare esplicitamente un'alternativa al mio nome per la sostituzione. Non solo per prassi diffusa, ma anche per lo statuto la scelta del capo gruppo riguarda l'autonomia dei consiglieri. «Eppure in seno al gruppo che da alcuni mesi è delegato al coordinamento comunale di Lucca (composto da Vincenzo Placido, Letizia Bandoni, Franco Fabbri, Marco Agnitti e Luca Leone) è stata affrontata la questione che, così come è stato riportato dai giornali, si stava aprendo con l'imminente concretizzazione della ipotesi di Pietro Fazzi alla guida della delegazione consiliare del Pdl». È in quel contesto che si è manifestata la disponibilità di Agnitti a ricoprire il ruolo di capogruppo «offrendo ogni garanzia per le esigenze dell'attuale dirigenza del Pdl - conclude Fazzi -. Questi i fatti che ancora una volta si è voluto che divenissero di pubblico dominio. Per me, serenamente, una conseguenza pratica immediata. La mia disponibilità era scaturita circa nove mesi fa in risposta alle esigenze Lido Fava e, cosa per me essenziale, era nata positivamente, non era pensata contro nessuno, era senza antagonismi e in assenza di "pretendenti", se l'espressione ha un senso. Adesso che Agnitti ha confermato di volersi impegnare, ritiro subito la mia disponibilità e cedo a lui il passo: non c'è ragione di dar ossigeno ad equivoci o alle sterili polemiche di questi giorni».
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