Il Tirreno

Lucca

Il partito democratico: «Solo una passerella elettorale. Per rilanciare la casa da gioco ci vogliono risorse per il turismo»

Casinò, le ire del Pd e la benedizione dell'Anit

Luca Meconi
Giocatori alla roulette nel casinò di Bagni di Lucca
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Giocatori alla roulette nel casinò di Bagni di Lucca

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 BAGNI DI LUCCA. Il Partito democratico attacca l'amministrazione comunale sul casinò. Duro il giudizio della locale sezione del Pd sul casinò, la cui gestione è stata affidata con un bando alle ditte "Magic Games", "Old Game", "Bet Best", "Magic World" (tutte della Versilia) e "Bertoi Vitaliano" di Capannori (la società capofila che ha vinto il bando è Magic Games, con sede a Viareggio).  «Tirate fuori dagli armadi - affermano ironicamente dal Pd - i vestiti delle grandi occasioni, presto ci sarà una nuova inaugurazione della casa da gioco, ennesima passerella dei nostri amministratori in chiave elettorale. Dopo l'apertura di varie sale giochi in Media Valle e nella Piana, dopo il primo fallimento, l'attuale maggioranza ha come unico scopo aprire le porte del casinò termale e arrivare al prossimo anno in cui si voterà il nuovo sindaco. Una manovra solo elettorale. Si continua a pubblicizzare una sala giochi come casinò, provocando un danno d'immagine al nostro paese, come è già successo. Si fa una pubblicità ingannevole, con più danni che guadagni. Per un rilancio turistico del nostro Comune ci vuole ben altro».  Il Pd elenca le priorità per il rilancio. «Per prime - dice il partito - le risorse economiche: è inutile parlare di turismo se poi nel bilancio comunale non c'è un euro di investimento. Ci vuole una concertazione tra le parti economiche e produttive del paese, progetti seri e credibili, non inaugurazioni e tagli di nastro. Un'altra "bufala" elettorale, come i denari pubblici che verranno sperperati durante l'anno. Una amministrazione che naviga a vista con l'unico obiettivo di tirare "polvere negli occhi" ai cittadini. È ora che la gente di buona volontà rimasta nel nostro territorio si svegli e si muova. Altrimenti il nostro futuro sarà compromesso. Con l'unica soluzione di emigrare nei comuni limitrofi».  Giudizi positivi invece per la prossima apertura sono stati espressi dall'Anit, «L'Anit - afferma il suo portavoce Bonanno - prende atto con soddisfazione della bonaria definizione del rapporto con Bakoo, per la quale si era adoperata con ogni mezzo e augura ai nuovi gestori e all'amministrazione comunale di Bagni di Lucca la più proficua attività del casinò. I nuovi parametri fissati dal bando, in primo luogo il canone di locazione, portato da 120mila euro a 40mila, è la conferma più evidente di quanto fosse eccessivamente onerosa questa voce in capo al precedente gestore».  L'Anit aggiunge che «l'attuale cifra è più vicina a quanto ipotizzato dall'Anit nella formulazione del progetto Kursaal, anche se la reale ricaduta sul territorio dell'offerta di gioco è assicurata da un solido e articolato piano di marketing più che dalla mera locazione di un immobile».  

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