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Lucca

Brunini: «Vorrei coordinare i gruppi del centrodestra»

Gabriele Brunini
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Gabriele Brunini

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 LUCCA. Cinque liste, cinque capigruppo. Così il centrodestra si presenterà a palazzo Ducale, al momento dell'insediamento del nuovo consiglio provinciale. Gabriele Brunini, candidato presidente della coalizione, sarà il capogruppo della lista civica che lo sosteneva e, di fatto, costituirà un gruppo a sé. Poi, però, si candida a essere il coordinatore di tutte le forze politiche del centrodestra che a palazzo Ducale esprimeranno il proprio gruppo e il proprio capogruppo. Pdl compreso.  In sostanza, Brunini assicura di non voler muovere guerra al sindaco di Altopascio, Maurizio Marchetti, uno dei due consiglieri che il Pdl è riuscito a esprimere per la Provincia (esclusi i versiliesi). E, quindi, di non rivendicare per sé il ruolo di capogruppo del Pdl: «A palazzo Ducale - spiega l'ex candidato presidente - ciascuna lista di centrodestra, che mi ha sostenuto, costituirà il proprio gruppo. Questo significa che l'Udc farà riferimento a Francesco Pioli, la Lega a Mauro Santini, il Pdl a chi vorrà. In quanto candidato del centrodestra, però, vorrei avere il ruolo di coordinatore dei gruppi che, pur mantenendo la propria autonomia, dovrebbero tenere una linea unitaria. Da candidato della coalizione ritengo più opportuno assumere un ruolo di coordinamento delle varie liste, in modo da poter raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati».  Al primo posto - ribadisce Brunini - c'è la grande viabilità, con gli assi per Lucca e la Piana «Ma contestualmente - sottolinea - ci deve essere anche impegno sulla mobilità. In particolare per risolvere i problemi della ferrovia Lucca-Aulla che anche in questi giorni si sono manifestati. Poi si dovrà puntare a risolvere i problemi dei collegamenti ferroviari della linea Viareggio-Firenze». Infine, conclude Brunini, l'impegno del centrodestra «unito deve essere sul lavoro, al centro anche della nostra campagna elettorale. Dobbiamo risolvere i problemi dell'occupazione che sono emersi anche negli ultimi mesi, come dimostra, ad esempio, quello che è accaduto allo scatolificio Corsonna. Un caso importante, ma non l'unico». i.b.

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