Il Tirreno

Lucca

Una struttura per i malati dimessi

Paola Taddeucci
Una struttura per i malati dimessi

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Una struttura flessibile, capace di adattarsi ai nuovi traguardi della ricerca. Insomma una perfetta macchina sanitaria. Così il consiglio comunale vede l'ospedale in costruzione a San Filippo. L'aula di palazzo Santini ha approvato all'unanimità la relazione conclusiva della commissione sanità dosi ipotizzando, tra l'altro, la realizzazione di una struttura di assistenza post ospedaliera e un hospice per malati terminali nell'attuale area del Campo di Marte.

Assistenza territoriale. Tra gli aspetti da tener presente, secondo la relazione, quello della corretta funzionalità del nuovo ospedale, nato per la stabilizzazione delle fasi acute della malattia. «Una struttura così specialistica - viene sottolineato - non può essere utilizzata a caso e in maniera discriminata». Si suggerisce, quindi, la creazione di filtri adeguati in modo che l'accesso all'ospedale avvenga nei casi in cui ciò sia realmente opportuno. In sostanza, una politica di prevenzione efficiente ed efficace, capace di risolvere quelle patologie gravi, ma non acute - i codici verde e giallo - che oggi costituiscono statisticamente l'insieme più ampio delle prestazioni di un qualsiasi pronto soccorso.

«E' possibile realizzare la prevenzione - suggerisce il consiglio comunale - con una rete di strutture dedicate all'assistenza territoriale per i pazienti affetti da patologie acute senza necessità di ricovero e a quelli con patologie croniche invalidanti che necessitano di periodici trattamenti». Organizzazione ospedaliera. Secondo la commissione e il consiglio comunale, si può parlare di modello organizzativo per intensità di cura solo quando il paziente, giunto in ospedale, sarà affidato nel più breve tempo possibile al reparto dove trascorrerà il tempo necessario del ricovero. «È quindi auspicabile - prosegue il documento - un'organizzazione interna che abbrevi i tempi del periodo di accoglienza e attivi celermente i tempi di degenza standard». Tre i dipartimenti chiave: medicina generale, chirurgia e diagnostica radiologica. Dopo l'ospedale. Il consiglio comunale suggerisce l'attivazione di una centrale organizzativa dell'assistenza post ospedaliera. Una struttura cui sarebbe riservato il compito di garantire la continuità assistenziale per il paziente dimesso dall'ospedale e di definirne il percorso indicato dai sanitari di competenza al momento della dismissione, in collaborazione con il medico di medicina generale.

«L'intervento della centrale operativa - puntualizza il documento - è necessario per il passaggio in una struttura protetta, con ricovero a minor contenuto specialistico rispetto alla degenza ordinaria, quale si configura nel cosiddetto ospedale di continuità». Quest'ultimo, a parere del consiglio comunale, deve essere dotato di un congruo numero di posti letto, rispondente alle necessità del bacino di utenza, e di un'assistenza infermieristica e sanitaria nelle 24 ore. La collocazione ottimale, secondo la relazione, è nell'area dell'attuale Campo di Marte. Campo di Marte. Il complesso ospedaliero odierno, secondo i politici, è anche l'ideale collocazione dell'hospice per l'assistenza ai malati terminali. «L'hospice attuale a Maggiano - spiega il documento -, pur facendo un ottimo servizio, crea le condizioni di una zona limite, di non speranza, che si ritiene non in linea con la dignità del malato ancorché giunto alla fase terminale della vita». Sulle destinazioni dell'area del Campo di Marte, poi, è incentrata gran parte della relazione del gruppo consiliare Libertas, allegata al documento della commissione sanità. Libertas, tra l'altro, suggerisce di realizzarvi la riabilitazione; un day service per dare la possibilità a un cittadino di eseguire in un solo giorno tutti gli esami che gli servono; la diagnostica ambulatoriale; l'ospedale di continuità con tutti i servizi necessari tra cui il pronto soccorso per non urgenti; ambulatori, centro 118, Cup.

Il gruppo consiliare non vedrebbe male, infine, la collocazione al Campo di Marte della questura, dei vigili del fuoco e di altri enti pubblici.

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