Sicurezza
Truffatore in carcere
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Il tenente Andrea Senes Con documenti falsi cercava di stipulare contratti con i titolari degli autosaloni: preso dai carabinieri
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LUCCA. Stava facendo il giro degli autosaloni e dei concessionari della Piana munito di codici fiscali, carte d'identità e buste paga fasulle nel tentativo di acquistare auto di lusso attraverso finanziamenti. Era già riuscito a stipulare un contratto quando i carabinieri - avvertiti da un commerciante che aveva intuito la possibile truffa - hanno fermato l'individuo sospetto a bordo di una Citroen mentre usciva da un concessionario a Guamo e stava dirigendosi verso Lucca. In carcere con l'accusa di possesso di documenti falsi è finito Ciro Fontanarosa, 54 anni, di Napoli che ieri mattina il giudice Letizia Di Grazia ha condannato a un anno e quattro mesi di reclusione senza i benefici di legge in considerazione dei numerosi precedenti penali. Al termine dell'udienza è stato trasferito nel carcere di S. Giorgio. L'arresto è stato possibile grazie all'aggravante prevista dall'articolo 497 bis del codice penale visto che le carte d'identità false potevano essere utilizzate anche per l'espatrio. Fontanarosa, stando all'accusa, nel pomeriggio di giovedì si è presentato in autosaloni diversi esibendo tre carte d'identità differenti apparentemente rilasciate dal comune di Viareggio e tutte con la medesima foto, tre codici fiscali uno diverso dall'altro e una busta paga in cui figurava come dipendente Enel anch'essa taroccata. Contava di sfangarla e ci sarebbe riuscito visto che un contratto l'aveva firmato. Ma l'intervento dei militari del radiomobile, diretti dal tenente Andrea Senes, ha bloccato sul nascere il suo tentativo. I documenti, perfettamente riprodotti e opera di falsari professionisti, sono stati sequestrati. L'arrestato ha ammesso di aver comprato carte d'identità alla stazione di Napoli. Al modico prezzo di 10 euro.
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