Il Tirreno

Lucca

Pdl, il coordinamento provinciale non ha intenzione di dimettersi

Ilaria Bonuccelli
Una riunione del Pdl
◗
Una riunione del Pdl

3 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Niente dimissioni per il coordinamento provinciale del Pdl. Niente organismo alternativo, composto dai sindaci del centrodestra. A traghettare il partito verso il congresso territoriale deve essere la dirigenza attuale che, seppur nominata nel 2009, è l'unica ad avere un'investitura ufficiale. Questo è il messaggio che il Pdl della Versilia lancia alla Lucchesia, dove c'è aria di fronda: il sindaco di Altopascio, appena rieletto consigliere provinciale, chiede da giorni le dimissioni immediate del coordinamento provinciale, ritenuto colpevole della disfatta elettorale alle ultime amministrative.  La posizione assunta dalla Versilia ha una copertura anche regionale. Non fosse altro perché è la zona dove il partito ha tenuto di più, con l'eccezione di Altopascio e di alcune aree della Piana, dove sono stati eletti gli unici due consiglieri provinciali della Lucchesia.  A Lucca però il partito non nasconde una certa insoddisfazione nei confronti della gestione comunale delle questioni politiche amministrative, mentre vedrebbe di buon occhio un ricambio immediato dei vertici cittadini. L'idea diffusa fra i dirigenti del Pdl, infatti, è che neppure il congresso comunale a Lucca riuscirà a rimediare a una situazione che, dall'esterno, è vissuta come di conflittualità insanabile. Con l'aggravante di non vedere un leader in grado di gestire, almeno a livello comunale, il partito.  Così la pensa buona parte del territorio, dalla Garfagnana alla Versilia che, nella propria nota aggiunge: «Rivolgiamo un appello all'unità a tutte le aree territoriali della provincia, nella certezza che solo un partito coeso può ritrovare le giuste energie in vista degli appuntamenti del 2012. L'obiettivo è di confermare l'amministrazione di centrodestra a Camaiore, di riconquistare Forte del Marmi: per il Comune di Lucca la prospettiva è identica». Ma le difficoltà appaiono maggiori, visto che è difficile per il momento trovare un accordo perfino sull'elezione del nuovo capogruppo consiliare. Dopo le dimissioni di Lido Fava - che sollecita anche il rinnovo immediato dei vertici del partito - la gestione del gruppo è passato al vice, Pietro Fazzi. Ma non c'è accordo sul trasformare il ruolo dell'ex sindaco da facente funzioni a capogruppo effettivo. Tanto che si aspetta di convocare una riunione ad hoc del gruppo, subito dopo il secondo turno delle elezioni amministrative. In concreto, la settimana prossima. A spingere verso la riunione del coordinamento provinciale dopo i ballottaggi non è solo il Pdl lucchese, ma anche quello versiliese che ribadisce: «Il coordinamento provinciale, per quanto "nominato" dopo la fase costituente (del partito) del 2009, rappresenta ancora l'unico strumento di corretta rappresentanza di tutto il territorio provinciale. Si tratta di un organismo non surrogabile, al quale è affidato il compito di preparare la nuova stagione congressuale del prossimo autunno». Quella che dovrebbe portare non solo a rinnovare i dirigenti comunali e provinciali del partito, ma anche a indicare alleanze e candidature per le amministrative di primavera.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa