Il Tirreno

Lucca

Ora un consiglio straordinario

D.C.
Un consiglio comunale
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Un consiglio comunale

Tutti d'accordo: «Va fatta chiarezza sulla trattativa»

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 LUCCA. Un consiglio comunale straordinario sulla vicende della Lucchese. A protocollare la richiesta - urgente, visto il poco tempo a disposizione prima che Valore decida di farsi da parte - saranno lunedì Partito democratico e Sel, che chiedono chiarezza sugli sviluppi societari.  Posizione condivisa da Giuliana Baudone di Forza Lucca: «L'argomento è delicato e importante e va affrontato nella sede opportuna. E cioè palazzo Santini. La città deve sapere e la politica deve dare delle risposte serie».  Già, la politica. Tra gli esponenti dei vari partiti c'è - come minimo - un diffuso sentimento di perplessità. La ferita provocata da Hadj è ancora aperta. Dice Alessandro Tambellini, capogruppo del Pd: «Da due anni raccomandiamo, dai banchi dell'opposizione, cautela sull'operazione stadio. In ogni occasione abbiamo ripetuto che il Porta Elisa non doveva esser concesso a chi avrebbe potuto appropriarsene per parecchi decenni al solo scopo di ottenere ricavi di natura immobiliare, senza opportune garanzie di reale collegamento con le vicende sportive della città». E ancora: «Ora che nuove nubi si affacciano all'orizzonte, è bene che gli assessori Chiari e Moschini si ricordino che la concessione alla Lucchese delle strutture sportive comunali scade a giugno 2012, ma soprattutto che il testo approvato dal consiglio comunale mantiene all'ente pubblico la concreta possibilità di risolvere l'affidamneto degli impianti in caso di "cessione delle quote di maggioranza della società, ove il Comune decida di non continuare il rapporto con l'acquirente". È il caso in questione. Quella "clausola di gradimento" può consentire al Comune di dire la sua circa i nuovi acquirenti della quota Valore. In questa intricatissima vicenda, quindi, il pallino può averlo ancora in mano il Comune. Se ha intenzione di giocare un ruolo vero e non soltanto da spettatore».  Vincenzo Giorgi di Governare Lucca teme che l'improvvisazione crei problemi di non poco conto: «Preoccupa ciò che si inventa senza la necessaria trasparenza. Le improvvisate non ci piacciono. E non ci piace il metodo seguito dal Comune: contestiamo la durata della convenzione per lo stadio perché 99 anni sono un'enormità».  Non si sbilancia Lido Fava, ex capogruppo del Pdl, sul gruppo genovese: «Non conosco queste persone e non sarebbe corretto dare un giudizio. In giro avverto diffidenza e per il bene della Lucchese mi auguro che i personaggi che vogliono subentrare a Valore offrano le dovute garanzie».  Garanzie chieste anche da Luigi Bertani capogruppo dell'Udc: «Chi viene deve avere un progetto sportivo serio, successivamente si potrà parlare dello stadio. Ma la molla di tutto deve essere il bene della Lucchese, non certo una speculazione».  Duro Antonio Sichi di Sel: «A distanza di tre anni Lucca ritorna ad essere terra di conquista per i più disparati personaggi che navigano attorno al mondo del calcio. L'esperienza traumatica vissuta con la gestione Fouzi Hadj non è servita a niente: ancora una volta la Lucchese rischia di cambiare proprietà senza che l'amministrazione comunale dica niente in proposito. È giunto il momento che il sindaco venga in aula e ci informi su quanto sta accadendo».

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