Il Tirreno

Lucca

Caso Ravacce, consiglio nel caos

Claudia Ponziani
Da sinistra, l’assessore Contrucci (ex sindaco) e l’attuale sindaco Donati
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Da sinistra, l’assessore Contrucci (ex sindaco) e l’attuale sindaco Donati

Bagni di Lucca, la vendita della centrale idroelettrica viene contestata

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 BAGNI DI LUCCA. Scoppia la polemica in consiglio comunale per l'approvazione del conto consuntivo e il rimborso anticipato di mutui tramite la vendita della centrale idroelettrica delle Ravacce. Le cifre più rilevanti del bilancio 2010, illustrate dal sindaco Giancarlo Donati e dall'assessore Antonio Contrucci, sono mutui per 250mila euro, un avanzo di 120mila e un patrimonio di 14 milioni.  E dopo le cifre, lungo elenco di critiche mosse del Pd, rappresentato da Sebastiano Pacini e da Valeria Catelli. «Project financing e masterplan sono stati fallimentari - afferma il Pd -. La passerella di Ponte a Serraglio, costata un milione, avrebbe dovuto valorizzare Villa Fiori, ma Villa Fiori è in vendita. Il bilancio si caratterizza per una finanza allegra e un elevato volume di debiti: il limite di legge è 150mila euro, Bagni di Lucca sfora di 2mila. Scarsi investimenti nelle infrastrutture, scarsa efficienza nella gestione della cosa pubblica, dove si registra un grande scostamento tra riscossioni e previsioni. Stanziati oltre 2mila euro di contributi per la Imt di Lucca: che ricadute può avere su Bagni di Lucca? Quel piccolo contributo poteva essere destinato ai lavori nelle scuole del circondario? Il bilancio - conclude il Pd - è in forte crisi d'identità, con cittadini in fuga. Si prevedono grandi opere non realizzate: perché non puntare al rilancio del paese?».  Contrucci non si fa scalfire dalle critiche. «Questi argomenti dimostrano che l'amministrazione non ha grandi incompetenze - replica -. La questione della passerella dovrebbe essere digerita e il masterplan è un progetto di sviluppo, non può fallire. Perché si finanzia la Imt? Perché il nostro comune, crede in questo progetto. Ci sono iniziative nella cultura e nel turismo e non è vero, dati alla mano, che i cittadini di Bagni di Lucca sono in fuga. È prossima l'apertura del centro socio sanitario».  E sulla centralina delle Ravacce, venduta per estinguere 2milioni e 700mila degli oltre 10milioni di euro di mutui accesi dal Comune, Contrucci dice: «85 dei circa 90 mutui che si vanno ad estinguere risalgono a prima del 2000. L'estinzione comporta un guadagno maggiore della rendita della centrale, che avrebbe richiesto investimenti. E nel 2014 scadono i certificati verdi. La centrale andava venduta nel momento di massimo utile».  Di diverso avviso la minoranza. «Con la centralina è stato venduto il gioiello di famiglia», dice Antonio Bianchi - consigliere Udc. Bianchi sottolinea che i mutui precedenti al 2000 sono sì 85, ma il loro importo è pari a un milione di euro: gli altri 9 milioni e mezzo sono contemporanei o successivi all'amministrazione Contrucci. Il consigliere Udc rincara la dose, soffermandosi sugli investimenti termali: «Il turismo langue, il commercio è in difficoltà e le terme sono in abbandono. Ho contestato più volte le spese folli delle Docce Basse: un intervento agli stabilimenti Jean Varraud, subito utilizzabili, sarebbe stato molto più auspicabile».  Secondo un'affermazione di Contrucci, sarebbe scontata la candidatura di Donati alle prossime comunali.

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