Proteste
Servono totem informativi permanenti
B.A.
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I banchi degli ambulanti Si cercano anche sponsor per una adeguata informazione
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LUCCA. Ci sono speranze riposte nelle iniziative collegate all'antiquariato che l'amministrazione comunale sta preparando in previsione del 2012, anno del quarantennale del mercato e dell'edizione numero cinquecento dello stesso. Ad esempio nei totem informativi che «ci è stato detto - spiega Settimo Petri dell'Associazione Antiquari Lucchesi - dovrebbero comparire a breve all'interno dell'area riservata al mercato antiquario in occasione dell'appuntamento mensile. Il nostro auspicio è che, da occasionali, diventino permanenti», in modo da costituire un veicolo continuativo delle informazioni sugli espositori del mercato ma anche sulle gallerie antiquarie. Da parte sua, l'Associazione è disposta a impegnarsi per rendere la presenza del totem perenne. Ad esempio coinvolgendo sponsor cittadini con i cui contributi potrebbero essere coperte le spese per il mantenimento di questi strumenti informativi. Perché nella comunicazione gli antiquari cominciano a confidare e a puntare molto. Quello che si rende sempre più necessario, per questo settore, è di avviare un dialogo con un pubblico diverso da quello più abitudinario e affezionato, che normalmente supera i cinquant'anni («in questo senso ci penalizza anche la chiusura del centro storico alle auto - sottolinea Petri -. Come costringere un ultracinquantenne a lasciare l'auto sul viale Giusti per venire nel centro storico?», domanda). Occorre cominciare a parlare a un pubblico anche più giovane, magari attraverso personaggi o testimonial vicini ai giovani. Occorre rilanciare. Impresa non facile anche perché, spiegano sempre gli antiquari, «anche il mercato mensile lucchese, seguendo una tendenza che è ormai comune a tutte le manifestazioni analoghe, sta perdendo di livello, di qualità. Sono rimasti in pochi quelli che espongono merci autentiche. E tantopiù andrebbero premiati e stimolati gli altri a fare altrettanto». «Il mercato così com'è - concludono - non accontenta il collezionista o chi cerca un pezzo raro o vecchio o antico».
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