La manifestazione
Due arresti dei carabinieri del nucleo operativo per lo spaccio di eroina in località Polla del Bongi
Nel bosco c'era il supermarket della droga
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Panetti di eroina sequestrati dai carabinieri Venticinque clienti ogni sera, tra i consumatori anche diversi giovani lucchesi
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LUCCA. Quel bosco in località Polla del Bongi sopra Cerasomma era diventato una sorta di supermarket dell'eroina. Lì si rifornivano 20-25 clienti ogni sera. Lucchesi, ma anche di altri province. A spacciare lo stupefacente un'organizzazione composta da due tunisini - arrestati in flagranza di reato per spaccio - assieme a un connazionale e un camaiorese di 25 anni denunciati a piede libero per favoreggiamento. In manette sono finiti Bilel Talbi, 23 anni e Ariba Lotfi di 28. Da cinque notti i militari del nucleo operativo e radiomobile, diretti dal tenente Andrea Senes, stavano effettuando controlli e appostamenti nei campi vicino al bosco dopo essere venuti a conoscenza di un giro di spaccio. Mercoledì pomeriggio tra le 17 e le 18 i carabinieri hanno notato un via vai di persone. E all'imbrunire hanno deciso di entrare in azione. Il blitz è scattato non appena i due tunisini che nel boschetto attendevano i clienti hanno consegnato l'eroina a tre giovani residenti a Viareggio, Rosignano e Reggio Emilia. Sei grammi complessivi con i consumatori segnalati alla prefettura come consumatori abituali di sostanze stupefacenti. Prima di catturare Talbi e Lofti - entrambi nullafacenti - i carabinieri hanno notato che dell'organizzazione facevano parte l'operaio di Camaiore e un altro tunisino privo di permesso di soggiorno che in auto andavano a prelevare i due immigrati. Una volta entrati in azione i militari, con l'ausilio delle unità cinofile, hanno scandagliato il bosco dove erano nascosti nelle cavità di alberi o sotto le foglie una quarantina di grammi di eroina già pronta per essere spacciata. Nella tasche dei due arrestati sono stati rinvenuti 835 euro ritenuti provento dell'attività criminosa. Gli immigrati sono stati rinchiusi nel carcere di S. Giorgio in attesa del processo con rito direttissimo che si terrà il 9 giugno.
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