Il dolore
Vuoto legislativo tra il primo e il 7 febbraio: la giunta approva la sanatoria per i residenti
Annullate le multe pazze
Barbara Antoni
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Un varco a porta S. Maria; a destra residenti in fila al comando per le multe e in fila per rinnovare il permesso Ancora caos: in arrivo verbali a raffica, per migliaia di euro
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LUCCA. Dopo il caos delle multe pazze dei mesi scorsi, la giunta dà il via libera alla sanatoria per le contravvenzioni elevate tra il primo e il 7 febbraio a carico dei residenti nel centro storico titolari del permesso A che non avevano rinnovato il tesserino sulla scia delle informazioni divulgate dal Comune sul fatto che il termine di rinnovo, in scadenza il 31 gennaio, era prorogato al 28 febbraio. Basta andare meno di quattro mesi addietro per ricostruire che il problema è nato con l'attivazione dei varchi telematici sul perimetro della zona a traffico limitato che delimita il centro storico. La data è di quelle che la città non dimentica: il via alle telecamere è arrivato il 31 gennaio 2011. In sostanza, come spiega il vice comandante della polizia municipale Stefano Carmignani, pur sapendo che i permessi scadevano il 31 gennaio, in base alle dichiarazioni pubbliche del Comune nella settimana successiva (dichiarazioni riportate da tutti gli organi di comunicazione), «la gente era stata indotta a credere che i pass potevano essere rinnovati entro il 28 febbraio. E di fatto era così. Ma di diritto, la proroga è stata codificata il giorno 8 febbraio. Così si è creato, fra il primo e il 7 febbraio, un vuoto legislativo. La giunta doveva sanare la situazione. Metro non poteva evitare di emettere le multe dal primo al 7 febbraio: non poteva dire che c'era stata una proroga se mancava la delibera». «Il nostro compito - spiega Domenico Riccio, responsabile di Metro, la società del Comune che gestisce i parcheggi - è inserire i dati delle persone che hanno diritto al permesso per entrare nel centro storico. Non spetta a noi verificare se una persona ha rinnovato il permesso annuale o no. Noi abbiamo l'elenco degli aventi diritto, ma la gente può anche non rinnovare un permesso, magari perché ha cambiato casa. Noi accediamo all'anagrafe solo quando un residente nel centro storico si presenta per rinnovare il permesso. In quel caso verifichiamo attraverso l'anagrafe che sia sempre residente. Quanto alle telecamere e all'emissione delle multe, è materia della polizia municipale». Il caos delle multe però potrebbe non essere chiuso qui. Da più parti le voci si fanno sempre più insistenti (e sono confermate anche dallo stesso assessore Marco Chiari, con delega alla mobilità che comprende anche i varchi) di residenti nel centro storico che hanno dimenticato di rinnovare il permesso anche dopo il 28 febbraio e che per tutte le entrate non autorizzate dal primo marzo in poi stanno ricevendo valanghe di multe, per importi totali anche fino a sette-ottomila euro. «La legge non ammette ignoranza - spiega Carmignani -. In questo caso, il cittadino può fare ricorso. Sarà il giudice di pace a decidere». Chiari invece allarga le braccia: una nuova sanatoria? «Ci penserò», risponde. Intanto, i multati ingiustamente dal primo al 7 febbraio, dovranno rivolgersi al comando di polizia municipale per ottenere l'annullamento delle sanzioni in autotutela. Basterà riempire un modulo, una sola volta; a chiedere l'archiviazione alla prefettura penserà la polizia municipale. Orario migliore per recarsi al comando in piazzale San Donato: 9-12, dal lunedì al venerdì, consiglia Carmignani.
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