Sicurezza
Via Vecchia Pisana, promesse nel vuoto
Duccio Casini
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Il luogo dellincidente costato la vita a Federica e Andrea (Vip) I familiari di Federica e Andrea morti a novembre: «Il Comune non ha fatto nulla»
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LUCCA. «A distanza di sei mesi dall'incidente che ha spezzato la vita di mia figlia e di Andrea non è stato fatto nulla per la sicurezza della via Vecchia Pisana a San Donato. I pericoli restano tali e quali. E poche sere fa ho rischiato di perdere anche l'altra mia figlia, Erika. Era in macchina, ha messo la freccia per svoltare ed entrare nella nostra proprietà quando un pazzo l'ha superata a destra. È stato un miracolo se non l'ha presa in pieno». È arrabbiata, delusa, allibita Maria Grazia Campisi, la mamma di Federica morta a 16 anni l'11 novembre scorso davanti a casa. Travolta da una Punto che aveva investito anche Andrea Bartoli, anche lui 16 anni, poi spirato al S. Chiara di Pisa. Sei mesi trascorsi nel nulla, dicono i familiari. Lo grida forte anche Sylviana Marchi, la nonna di Andrea. Che non si dà pace e accusa: «Ci hanno dimenticati. Gli interventi di messa in sicurezza della strada sono stati davvero minimi: hanno ritinto il passaggio pedonale davanti alla farmacia e spostato i cassonetti. Stop. Ci prendono in giro, ma se pensano che ci arrendiamo si sbagliano. Il sindaco Favilla aveva fatto promesse e le deve mantenere. Ora ci dicono che occorre attendere l'approvazione del bilancio comunale: bene, aspettiamo. Ma sia chiaro che andrò a spulciare le carte per vedere quali opere si prevedono e quanti soldi si potranno spendere per salvaguardare la vita umana. Non ci devono essere altre vittime». La signora Campisi stamani procollerà a palazzo Orsetti 260 firme di cittadini di Tarquinia, il suo paese di origine. Persone si sono strette intorno alle due famiglie e che chiedono al Comune di fare - e in fretta - qualcosa di concreto. Si aggiungono agli altri 5855 firmatari delle petizioni (una delle quali avviata dal nostro giornale) con le quali si invita l'amministrazione municipale a rendere la Vecchia Pisana un'arteria dove transitare in sicurezza. «Ma per adesso - dice sconsolata la signora Campisi - abbiamo avuto solo tante promesse». Eppure il sindaco Favilla a dicembre aveva garantito di fare il possibile. In particolare, incontrando nel suo studio le signore Campisi e Marchi, aveva annunciato di aver chiesto ai tecnici comunali di verificare la possibilità di installare bande sonore per avvertire gli automobilisti del pericolo di uscire di strada. Aveva parlato di un taglio più frequente dell'erba a lato strada e inoltre aveva detto che sarebbero stati messi in funzione i cosiddetti "semafori intelligenti". Quelli che fanno scattare il rosso se un veicolo non rispetta i limiti. «Ma non abbiamo visto un bel nulla - esclama la signora Maria Grazia -. Non sono stati aggiunti lampioni e neppure ci sono i controlli della polizia municipale sulla velocità delle auto, che continuano a sfrecciare di giorno e di notte come se questa fosse un'autostrada. Torneremo alla carica con il primo cittadino: ha preso impegni che deve asolvere. Per rispetto di Federica e Andrea e delle tante persone che ogni giorno transitano sulla Vecchia Pisana». Ma il Comune cosa ha in mente di fare? L'assessore ai lavori pubblici Antonino Azzarà dice: «Ero in ferie perché impegnato nella campagna elettorale per le provinciali. Al momento non posso esprimermi, non so quali sono le ultime novità. Mi informo, farò sapere». Peccato che all'appuntamento telefonico fissato per ieri pomeriggio non risponda. E la via Vecchia Pisana continua a essere una strada ad alto rischio.
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