Il Tirreno

Lucca

Un serial killer ammazza i gatti

Domenico Tani
Rossano Fava mostra il gatto bruciato (Vip)
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Rossano Fava mostra il gatto bruciato (Vip)

Due sono stati bruciati, uno ucciso a bastonate e un altro decapitato

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 LUCCA. Un serial killer di gatti sta facendo strage di felini nella zona di San Cassiano a Vico, Marlia e Santissima Annunziata. Nelle ultime settimane due sono stati bruciati, un terzo è stato ucciso a bastonate ed un altro è stato decapitato con un colpo di accetta e la testa deposta sulla tomba di una signora che amava i mici. Altri quattro sono scomparsi da casa: tra la gente c'è sconcerto e paura.  A dare l'allarme per quanto sta accadendo è Rossano Fava, guardia ecozoofila dell'Anpana che abita in via dei Capannoresi a San Cassiano a Vico.  «Qualche settimana fa - dice Fava - qualcuno ha bruciato un gatto proprio di fronte al cancello di casa, accanto ad alcuni cassonetti per l'immondizia. Quasi sicuramente la povera bestia è stata cosparsa di liquido infiammabile e poi è stato appiccato il fuoco. L'animale è rimasto scarnificato proprio su un tombino. Sembra mummificato. È una scena veramente atroce».  Qualche giorno dopo l'uccisione del felino, è sparito anche il gatto persiano tartarugato di proprietà della guardia.  «Il mi cio era solito stare all'interno del recinto del condominio - racconta Fava - e si lasciava accarezzare da tutti i vicini. La sua scomparsa è un mistero, ma temo possa avere fatto una brutta fine. Ho notato che qualcuno è entrato nel recinto di casa dopo avere scavalcato la rete di recinzione, ma purtroppo ci sono state anche altre sparizioni e uccisioni di felini in frazioni limitrofe».  Altri due felini sono stati uccisi in via dei Biccelli 68 a Marlia, dove abita il suocero di Fava.  Qualcuno ha preso un gattino di razza, di appena tre mesi, e dopo averlo cosparso di liquido infiammabile gli ha dato fuoco.  La bestiola è morta e il malvivente o i malviventi lo hanno gettato nel frutteto accanto all'abitazione.  Dopo qualche tempo i proprietari avevano deciso di prendere un altro gattino. Bello, tutto bianco, chiamato «Palla di neve»: ma anche questo nel giro di poco tempo era sparito.  Qualche giorno dopo la bestiola era stata trovata senza vita nello stesso frutteto vicino a casa. Era stata bastonata fino a farla morire. I suoi carnefici gli avevano spezzato la schiena e le quattro zampe e infine spaccata la testa. Nel giro di appena un mese, sempre nella zona di Marlia, sono spariti altri quattro felini di cui non è stata trovata ancora alcuna traccia.  Un altro macabro episodio è accaduto alla Santissima Annunziata. Sulla tomba di un'anziana signora che in vita aveva sempre amato i gatti, la figlia accanto alla statua della Madonna aveva messo due statuine di gatti. Quando si è recata a mettere i fiori sulla tomba della madre, ha trovato una testa di gatto che era stata mozzata con un colpo di accetta e poi collocata in mezzo alle due statuette.  «Da qualche settimana - dice Fava - stiamo indagando su questi gravissimi episodi. Parliamo con la gente e monitoriamo il territorio alla ricerca di qualche traccia che possa rivelarsi utile alle indagini».

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