La manifestazione
La maggioranza perde pezzi
Ilaria Bonuccelli
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Un momento del consiglio comunel al centro cè Fazzi capogruppo del Pdl Lucchesi e Bertolucci stanno valutando l'appoggio esterno
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LUCCA. Centrodestra sempre più in fibrillazione. Mentre il Pdl è alle prese con l'elezione del nuovo capogruppo - di cui si parlerà dopo il coordinamento comunale e provinciale - la maggioranza rischia di perdere altri due pezzi: i consiglieri Luca Lucchesi e Paolo Bertolucci. Nei prossimi giorni, infatti, i due consiglieri si confronteranno e decideranno se proseguire l'ultimo anno di mandato da membri effettivi della maggioranza o se, invece, garantire solo l'appoggio esterno e, quindi, il voto a favore solo sulle pratiche condivise. Una scelta del genere non gioverebbe certo alla già traballante amministrazione Favilla. Ma i due esponenti, che si erano riuniti nel gruppo Libertas 2010, sono stanchi della costante disattenzione che viene mostrata nei confronti delle loro istanze: una su tutti, la chiusura della commissione sanità. Senza, contare, poi la defenestrazione da capogruppo di Per Lucca e i suoi paesi patita da Luca Lucchesi, sostituito sul campo (e senza preavviso) dall'ex consigliere di An, Alessandro Venturi. In più, la maggioranza deve mettere nel conto il benservito dato a Paolo Bertolucci, vicepresidente del consiglio comunale. Ma non sono solo i centristi a dare grattacapi all'amministrazione. Le fibrillazioni più forti, in questo momento, sembrano essere nel Pdl, alle prese con una resa dei conti interna, dopo la sconfitta alle ultime amministrative. E su questa resa dei conti, propedeutica alla candidatura a sindaco per le comunali del 2012, si innesta anche la nomina del nuovo capogruppo che non sarà indolore per il partito di maggioranza relativa. Al momento, il gruppo consiliare è gestito da Pietro Fazzi, facente funzioni di capogruppo da lunedì sera, quando si è dimesso Fava, non senza aver invitato i vertici del Pdl a seguire il suo esempio. Ma nel partito non tutti vogliono che diventi il nuovo capogruppo. Tanto che è prevista una discussione interna al partito, rimandata a dopo il coordinamento comunale e provinciale. In molti, però, stanno cercando candidati alternativi all'ex sindaco, anche all'interno del direttivo comunale. La proposta più accreditata è quella di Marco Agnitti, ex presidente del consiglio comunale, silurato con i voti della propria maggioranza. Ma il consigliere comunale, oggi membro del direttivo comunale, non avrebbe alcuna intenzione di accettare. D'altro canto, Fazzi non sembra intenzionato a fare un passo indietro e a rinunciare all'incarico. E, quindi, le tensioni interne al partito rischiano di acuirsi in un momento delicato per l'amministrazione: quello dell'approvazione del bilancio consuntivo e, soprattutto, del preventivo dell'ultimo anno di legislatura.
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