La manifestazione
Bar e ristorante nel casinò
Barbara Antoni Luca Meconi
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Linterno del Casinò di Bagni di Lucca Una sala da cento coperti: porterà posti di lavoro a Bagni di Lucca
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BAGNI DI LUCCA. Ceduto (in gestione) a 42mila euro l'anno invece che a 10mila al mese, come era successo per la Bakoo. Il sindaco Giancarlo Donati non fa mistero che il casinò «andava ripensato, ridimensionato. È stato un errore il canone di 10mila euro al mese. Il nostro casinò non può vivere di solo gioco. Infatti al suo interno apriranno un ristorante da cento posti e un bar». Secondo il sindaco, che aveva a cuore che il casinò delle terme andasse a un nuovo gestore, visto che è stato uno dei punti cardine della sua campagna elettorale, tutto è già pronto per il ristorante come per il bar. «La cucina è perfetta, efficiente, basta aprirla - dice Donati -. E d'estate il ristorante può contare sulla splendida terrazza. Il Comune si è riservato di usarlo per sue iniziative dieci giorni l'anno: ci organizzeremo eventi culturali e altre manifestazioni». Sempre secondo Donati, il casinò - nella nuova gestione, affidata la scorsa settimana con bando pubblico - alla società viareggina "Magic Game" (capofila di una cordata di società versiliesi del gioco e una di Capannori) - con bar e ristorante, cercherà «personale in zona. Ci saranno occasioni di lavoro». Soprattutto, il ripensamento va sulla caratura della casa da gioco di Bagni di Lucca. «Inizialmente - continua Donati - pensavamo che attirasse giocatori di professione, invece ci siamo dovuti ricredere. Passata l'onda dell'entusiasmo, il target si è ridimensionato: in prevalenza è gente del posto, che gioca alla videolotteria dove si vincono fino a 500mila euro». Da parte sua Massimo Della Seta, titolare della Magic Games, spiega che «il nostro obbiettivo è ridare alla gente ciò che si aspettava nell'agosto 2009 quando è stato riaperto dopo tanto tempo il Casinò. Le macchine erano solo slot machine che si trovano anche nei bar. Adesso si possono inserire altre macchine da gioco come le videolottery, che permettono una giocata massima di 10 euro. Stiamo studiando un'altra disposizione degli spazi interni rispetto alla precedente gestione». Le macchine dovrebbero essere collocate nella sala maggiore, la "sala dei gigli". Nelle altre, «secondo il nostro progetto di non solo gioco ma intrattenimento a 360º - continua Della Seta -, realizzeremo un ristorante e un bar mentre la cucina sarà al primo piano. Verranno serviti prodotti locali. I prezzi saranno contenuti. Chi viene al Casinò deve venire per divertirsi e passare una serata diversa, non per spendere cifre notevoli. Se vuole può mangiare al ristorante e poi andare nella sala gioco accanto r tentare la fortuna giocando anche solo due euro». Oltre alle videolottery saranno installate slot machine. Ancora «non abbiamo deciso se collocare una roulette. Saranno presenti tutte le macchine da gioco più accattivanti sul mercato». E il rapporto con il Comune? «Puntiamo a una collaborazione stretta col Comune. Stiamo già predisponendo un calendario di eventi culturali, intrattenimento e informativa legata al gioco». Assumerete personale del luogo? «Ancora non abbiamo fatto una stima esatta di quanto personale sarà necessario per garantire l'apertura della struttura. Cercheremo di assumere personale del luogo sia per mantenere il rapporto con il territorio che per una maggiore integrazione con la cittadinanza». Quando l'apertura? «Contiamo entro l'estate. L'apertura è subordinata ad autorizzazioni della Questura. E poi al collaudo dei Monopoli di Stato».
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