Il dolore
Polo fiere, passa l'aumento di capitale
Nadia Davini
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Il polo fiere alla ex Bertolli a Sorbano del Giudice Ma la maggioranza si presenta divisa: il Pdl reclama il voto su tutte le aziende
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LUCCA. In commissione una posizione, in consiglio comunale un'altra. Appena nominato capogruppo del Pdl, subito dopo le dimissioni di Lido Fava, Pietro Fazzi scombussola i piani del centrodestra, in sede di votazione dei provvedimenti sulle società partecipate dal Comune. L'ex sindaco, accolto di nuovo fra le braccia del Pdl, dunque, subito fa capire alla maggioranza come sarà difficile questo ultimo scorcio di mandato. Come si impegnerà a contestare le decisioni dell'amministrazione comunale, magari per far calare le quotazioni del sindaco Mauro Favilla e proporsi come candidato ideale per il Pdl a palazzo Orsetti, fra meno di un anno. Insomma, proprio all'interno del centrodestra c'è chi legge questo passaggio di testimone tra Fava e Fazzi come il primo passo verso la candidatura a sindaco del neo capogruppo del Pdl. Di sicuro, un primo obiettivo Fazzi lo ha già raggiunto, nella seduta di ieri: rallentare l'attività dell'amministrazione, come già fatto di recente con la battaglia contro i varchi telematici. Infatti, alla fine, in 4 ore di discussione, il consiglio comunale approva una sola pratica: l'aumento di capitale sociale per Polo fiere e tecnologie, proprietaria e gestore del polo congressuale di Sorbano del Giudice. E lo approva a fatica, con il Pd che non partecipa al voto, il Sel che vota contro, l'astensione di Governare Lucca. La delibera, quindi, passa coi soli voti della maggioranza, ma dopo discussioni, interruzioni e sudori freddi. Viene anche votato un emendamento, sostenuto all'unanimità da tutti i consiglieri presenti in commissione società partecipate, compreso il sindaco, che mette nero su bianco la necessità di indicare le linee di indirizzo di ciascuna azienda partecipate, invece di inserirle in un un'unica relazione generale. Secondo quanto concordato un commissione partecipate, dunque, in consiglio comunale si sarebbe dovuto votare solo la delibera con i provvedimenti per Lucca polo fiere, Fidi Toscana e Clap, ma non la relazione allegata su tutte le aziende partecipate dell'amministrazione. Invece, Fazzi si oppone. E mette in luce l'inscindibilità dei due documenti, proponendo la messa in votazione anche della relazione sulle società partecipate, smentendo, di fatto, anche i propri consiglieri. Alla fine, però, per non creare un altro conflitto di maggioranza, Fazzi ritira la proposta e la discussione resta circoscritta a Clap e Lucca Polo Fiere. CLAP Sul ritorno di Clap sotto il Comune nessuno ha dubbi: la necessità sta nel garantire alla storica azienda di trasporti la possibilità di gareggiare alla prossima gara che la Regione dovrebbe bandire per affidare la gestione unica in Toscana dei servizi di trasporto pubblico locale e di salvare i posti di lavoro. POLO FIERE I mal di pancia non sono pochi e sono tutti interni all'opposizone. Infatti, prevedere un aumento di capitale, a scatola chiusa, per una società che non ha ancora presentato il bilancio 2010 proprio non piace. L'aumento di capitale, inizialmente di 2 milioni, potrebbe essere portato a 5 milioni da offrire a pubblica sottoscrizione ed è utile per permettere il rilancio della società, di cui oggi è amministratore delegato Marialina Marcucci. Deliberato anche l'aumento dei consiglieri del cda da 5 a 7, o eccezionalmente a 9, in previsione, del possibile ingresso nella società della Provincia e del ritorno della Crl. A mezzanotte e mezzo il Pd, per bocca del capogruppo Alessandro Tambellini, presenta un ordine del giorno, che impegna il sindaco a fornire i dati di bilancio di Lucca Polo Fiere & Tecnologia e sul Parco del Terziario non oltre il 31 luglio. Il documento passa (3 astenuti) mentre l'intera pratica trova il voto favorevole della sola maggioranza: su 23 votanti i sì sono 21 (Udc, Pdl, Forza Lucca), no di Antonio Sichi, Sel, astensione di Governare Lucca, mentre gli 11 del Pd restano in aula ma non votano.
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