La manifestazione
Un anno e otto mesi di reclusione per la strage sullA11 tra Altopascio e Chiesina che provocò quattro morti nella notte dellEpifania 2007
Condannati i dirigenti della Società Autostrade
Luca Tronchetti
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Lauto di Chiara Francesconi morta nel terribile incidente sullA11 Concessi dal giudice 100mila euro di risarcimento al professionista che nello schianto perse moglie e figli
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LUCCA. Dopo più di quattro anni dal tragico incidente sull'A11 che causò quattro morti, il giudice Letizia Di Grazia ha condannato i tre funzionari della Società Autostrade alla pena di un anno e otto mesi di reclusione con i benefici di legge per omicidio colposo plurimo. I funzionari non avrebbero modificato la segnaletica del cantiere tra Altopascio e Chiesina che in 75 giorni aveva causato 12 sinistri. Si tratta di Riccardo Rigacci, 48 anni, di Campi Bisenzio; Riccardo Rallo, 59 anni, di Sesto Fiorentino e Lanfranco Bernardini, 46 anni, di Firenze. All'epoca dei fatti il primo ricopriva l'incarico di direttore del quarto tronco di Autostrade spa; il secondo era responsabile dell'unità d'informazione e controllo del traffico della direzione del quarto tronco di Autostrade spa e il terzo, nel periodo riferito all'incidente, era direttore dei lavori e coordinatore in materia di sicurezza della società Spea-Ingegneria Europea. Alla parte civile costituitasi in giudizio - il commercialista fiorentino Andrea Quercetelli, 48 anni, che nella tragedia perse la moglie Letizia Bellacci e i due figli di 9 e 12 anni - il giudice ha stabilito una provvisionale di 100mila euro. Nella notte del 6 febbraio 2007 il Suv condotto dal professionista, che stava procedendo da Lucca verso Firenze con a bordo la moglie Letizia Bellacci e i figli di 9 e 12 anni, invase la corsia opposta andando a schiantarsi contro l'auto di Chiara Francesconi, 31 anni, impiegata, residente a S. Leonardo in Treponzio. Per la procura - l'inchiesta venne condotta dal sostituto Fiorenza Marrara - a causare l'incidente sarebbe stata la conformazione segnaletica del cantiere posto sull'A11 nel tratto tra Altopascio e Chiesina Uzzanese. Soltanto dopo quella tragedia la Società Autostrade avrebbe installato un display con visualizzazione della velocità. Il giudice Letizia Di Grazia dopo 45 minuti di camera di consiglio ha condannato gli imputati a pene superiori rispetto a quelle chieste dal pm nell'udienza precedente (8 mesi di reclusione e una provvisionale di 200mila euro per la parte civile). I legali degli imputati - avvocati D'Avirro, Appella e Storelli - ricorreranno in Appello.
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