Il Tirreno

Lucca

Ridotte anche le cattedre

Scuola nel caos, sindacati all'attacco

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 LUCCA. Classi con un numero elevato di alunni, anche trenta o trentadue. E sei cattedre superiori alle diciotto ore, che tolgono posti di lavoro ai docenti precari. Oltre i tagli, nelle scuole del territorio provinciale, emergono altri problemi, e sono tanti, come gridano i sindacati Cobas Scuola e Flc Cgil. I quali spiegano che, in particolare, «si nota che cinque cattedre a 21 ore se ricondotte a 18, come prevede la norma, permetterebbero l'attivazione di una cattedra di 15 ore prevista dalla normativa vigente». Insomma, come se non bastasse, ulteriori posti di lavoro in meno per i docenti.  Inoltre, i due rappresentanti dei sindacati (Rino Capasso per i Cobas e Raffaella Zani per la Flc Cgil) sottolineano che «la scomparsa graduale del tempo prolungato in provincia conferma le nostre previsioni sugli effetti della riforma Gelmini-Tremonti: 16 classi in meno rispetto all'anno corrente e soprattutto solo 6 corsi a tempo pieno a 38 ore in tutta la provincia. Chiediamo che queste gravi anomalie, che impediscono di fatto il diritto allo studio di alunni normodotati e alunni portatori di handicap, siano modificate, così da permettere un adeguato percorso formativo a tutti gli alunni».

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