Gioco
Previsto un aumento di capitale di almeno 3 milioni
Polo fiere, il Comune cerca nuovi azionisti fra enti e privati
Alessandro Petrini
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LUCCA. Nuovi azionisti cercansi per aumentare il capitale sociale di Lucca Polo Fiere e Tecnologia. È la soluzione ideata dall'amministrazione comunale per dare una stabilità finanziaria alla società e ricercare forme di nuova partecipazione al capitale sociale da parte di operatori privati. La pratica ieri sera era in consiglio comunale ma più che il passaggio dall'aula preoccupa capire se gli altri enti locali e se investitori privati siano intenzionati a sottoscrivere l'aumento di capitale della spa. L'incremento deciso è di 3 milioni di che Lucca Holding potrà assorbire per il 62,94%, percentuale della quota detenuta. Ma la holding non potrà sottoscrivere il resto delle quote: se gli attuali partner non si faranno avanti, le azioni saranno rimesse sul mercato al prezzo minimo del loro valore. Intanto è già stata preparata una proposta di delibera che prevede l'aumento da 5 a 7 del numero dei membri del consiglio di amministrazione, in modo che possa rientrare un rappresentante della Crl e uno dell'amministrazione provinciale. Contemporaneamente, però, si prevede la possibilità di aumentare fino a 9 il numero dei consiglieri per garantire l'accesso ad altri attuali azionisti. Il Comune, infatti, sta lavorando per consentire un ulteriore incremento fino al massimo di 5 milioni di euro che possa essere offerto a pubblica sottoscrizione a operatori privati e che possa essere posto a disposizione dei risparmiatori locali. Per questo si cerca di studiare forme economiche e giuridiche consentite dalla legge per rendere appetibile l'acquisto di nuove quote anche ai privati che per entrare in un investimento cercano un reddito minimo garantito. Improbabile procedere con l'emissione di obbligazioni che, quando arrivano a scadenza prevedono automaticamente un rimborso. Più probabile invece che si ricorra all'emissione di azioni privilegiate, che hanno la precedenza su tutte le altre al momento della distribuzione dei dividendi.
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