Sicurezza
Omicidio colposo, condanne per i dirigenti di Autostrade
Luca Tronchetti
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LUCCA. Tutti condannati i tre funzionari della Società Autostrade accusati di omicidio colposo plurimo in relazione al tragico incidente della notte dell'Epifania del 2007 quando nel tratto dell'A11 tra Altopascio e Chiesina Uzzanese persero la vita quattro persone. Il giudice Letizia Di Grazia dopo 45 minuti di camera di consiglio ha condannato a un anno e otto mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena Riccardo Rigacci, 48 anni, di Campi Bisenzio, Riccardo Rallo, 59 anni, di Sesto Fiorentino e Lanfranco Bernardini, 46 anni, di Firenze. Il primo all'epoca dei fatti ricopriva l'incarico di direttore del quarto tronco di Autostrade spa, il secondo era responsabile dell'unità d'informazione e controllo del traffico della direzione del quarto tronco di Autostrade spa e il terzo nel periodo riferito all'incidente era direttore dei lavori e coordinatore in materia di sicurezza della società Spea-Ingegneria Europea, la società di progettazione a cui erano stati affidati i lavori. Alla parte civile - il commercialista fiorentino Andrea Quercetelli, 48 anni, che nella tragedia perse moglie e figli - il giudice ha stabilito una provvisionale di 100mila euro. Nella notte del 6 febbraio 2007 il Suv condotto dal professionista che stava procedendo da Lucca verso Firenze con a bordo la moglie Letizia Bellacci e i figli di 9 e 12 anni invase la corsia opposta andando a schiantarsi contro l'auto di Chiara Francesconi, 31 anni, impiegata, residente a S. Leonardo in Treponzio. Per la procura a causare l'incidente fu la conformazione segnaletica del cantiere posto tra Altopascio e Chiesina Uzzanese. Soltanto dopo l'incidente mortale nonostante i 12 sinistri in 75 giorni i funzionari della Società Autostrade installarono un display con visualizzazione della velocità. I legali degli imputati ricorreranno in Appello.
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