La manifestazione
Maggioranza ai ferri corti
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Il centrodestra in consiglio comunale Pdl accusato di aver ignorato la riunione pre-consiliare sul bilancio
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LUCCA. Rimandato a dopo il ballottaggio il confronto interno al Pdl, uscito sconfitto dalle ultime amministrative. Il partito vuole aspettare i risultati del voto nelle grandi città, prima di sostituire vertici e dare avvio al regolamento dei conti, come vuole l'ala più estremista, guidata dall'ex sindaco Pietro Fazzi e dai sindaci della Piana, come Maurizio Marchetti (Altopascio) e Vittorio Fantozzi (Montecarlo). Le prime conseguenze della debacle elettorale alle provinciali, però, già ci sono: intanto ieri sera, con un intervento molto duro, si è dimesso da capogruppo del Pdl Lido Fava e ha passato il testimone a Fazzi, che finora ha ricoperto il ruolo di vice. Resta da vedere se, poi, l'ex sindaco sarà confermato in questo ruolo oppure se verrà rimpiazzato da un altro consigliere del Pdl. Inoltre, ha suscitato non poco malumore l'assenza del Pdl alla riunione pre-consiliare (ieri sul bilancio) che il sindaco esige prima di ogni seduta, in modo da concordare la linea politica da tenere: un accorgimento sempre più necessario, considerando le spaccature che, anche in aula, si sono create all'interno della maggioranza su questioni fondamentali del programma elettorale, come la revisione delle tariffe per le mense o l'attivazione dei varchi telematici. A stigmatizzare questa assenza sono gli altri gruppi di maggiorana. Il Pdl, però, fa notare di essere stato presente alla pre-consiliare con Franco Fabbri (presidente del consiglio comunale) e Marco Martinelli. Tuttavia, l'Udc replica che anche questi due esponenti si sono «alzati all'improvviso e senza alcuna ragione se ne sono andati». Oltretutto dopo essere rimasti solo pochi minuti a una riunione fondamentale per l'amministrazione. Se non è facile interpretare quello che è accaduto ieri prima del consiglio comunale, sono, invece, evidenti le sempre maggiori difficoltà interne alla maggioranza dove il dialogo fra gruppi è quasi inesistente. Almeno a parole, il centrodestra si dice preoccupato di questo stato di cose, soprattutto perché fra un anno sono previste le elezioni per il sindaco.
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