Gioco
L'azienda Aquapur resta ancora in attesa di conoscere il suo nuovo presidente
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Vincenzo Bigongiari 1 MINUTI DI LETTURA
CAPANNORI. Aperta la partita Aquapur. Dopo una prima assemblea dei soci (Comuni di Capannori, Porcari, Altopascio e Montecarlo, Industriali) andata quasi deserta, l'azienda del trattamento dei fanghi civili e industriali attende il nuovo presidente. Mancano pochi giorni dalla scadenza del mandato di Vincenzo Bigongiari, alla guida di Aquapur da sei anni, e non è chiaro se gli amministratori pubblici abbiano trovato un successore. L'allarme era scattato a febbraio, quando Bigongiari non aveva dato la disponibilità a proseguire l'avventura in Aquapur: «Non ho dato la mia disponibilità per un nuovo mandato, anche se devo dire che fin qui nessuno me l'ha chiesta. È una scelta personale. Dopo sei anni penso che sia giusto così, non trovo corretto rimanere». Immediatamente erano scattati i pronostici per il dopo-Bigongiari ed il nome in pole-position sembrava quello di Lara Pacini, (è stata consigliere comunale durante l'ultima amministrazione). Sulla candidatura di Pacini si era però subito innescata un'aspra polemica tra Capannori e Porcari, con il sindaco Baccini che aveva detto senza mezzi termini: «È il consiglio di amministrazione di Aquapur che deve indicare il presidente, anche se è ormai consuetudine che i Comuni di Capannori (capofila) e Porcari (Aquapur si trova sul suo territorio) si alternino nello sceglierne uno», sottolineando che questa volta sarebbe toccato a Porcari (Bigongiari è un esponente politico capannorese). A.B.
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