Il Tirreno

Lucca

Parco servizi da 74 milioni

Ilaria Bonuccelli
Parco servizi da 74 milioni

Raddoppio del polo fieristico e del polo tecnologico

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LUCCA. I conti sono fatti. Per creare a Sorbano del Giudice il "Parco del terziario sostenibile" occorrono poco meno di 74 milioni. I primi 29 sono già stati spesi o accantonati per interventi in corso, come il raddoppio del polo tecnologico. Altri 45 milioni, invece - per viabilità e potenziamento del polo congressuale all'ex Bertolli - devono essere trovati per creare un'area di integrazione fra le attività economiche e quelle ricreative, secondo quanto prevede il protocollo di intesa sottoscritto da Comune, Provincia, Camera di Commercio e Regione.  Gli enti si mettono insieme per il progetto "Lucca fuori" di rilancio - anche attraverso fondi comunitari - aree e fabbricati degradati a meno di un chilometro dalle Mura. Con un'operazione speculare a quella (da 50 milioni) in corso in città con il Piuss, il piano di riqualificazione sostenibile del centro storico. L'obiettivo di "Lucca fuori" è semplice: favorire lo sviluppo delle aziende, fornire servizi e tecnologie ai settori produttivi, creare economia attorno al polo fiere e inventarsi un parco che valorizzi i beni culturali e ambientali della zona, dall'acquedotto del Nottolini al rio della Formica, l'antico canale commerciale navigabile della città. Cerniera fra il (futuro) parco del terziario e il centro storico sarà la viabilità: non solo nuove strade, ma anche una rete di piste ciclabili e un tunnel pedonale e ciclabile sotto l'autostrada. DIMENSIONI DELL'INTERVENTO Secondo quanto riportato nel master plan, l'operazione di rilancio del polo tecnologico e del polo fieristico interesserà un'area di 134.455 metri quadri, anche se l'urbanizzazione interesserà al massimo 20mila metri quadri. È prevista la realizzazione di edifici che non avranno limiti di altezza, vista anche la vicinanza con l'autostrada. CARATTERISTICHE L'intenzione è di creare un polo tecnologico e fieristico organico, con un vasto portico rettangolare (stoà), tecnologico, a unire in un unico elemento architettonico i tre edifici: i due a servizio delle imprese e l'ex Bertolli a servizio delle fiere. All'interno di questo portico è previsto un bosco di essenze locali.  POLO TECNOLOGICO A fianco del primo edificio già realizzato dalla Camera di commercio (da 2.600 metri quadri), è previsto un nuovo fabbricato (da 8 milioni di euro) che ospiterà «sia l'incubatore di impresa che l'acceleratore per aziende già esistenti». Di fatto - secondo quanto specifica il master plan - l'edificio, pronto entro fine anno, offrirà ospitalità temporanea (3 anni per l'incubatore d'impresa, 5 per l'acceleratore) a «soggetti con idee imprenditoriali o business ad alta potenzialità di crescita nel settore della comunicazione e della tecnologia, nella bioedilizia e bio-architettura, nell'efficienza energetica e ambientale». Ai privati saranno offerti, dunque, spazi attrezzati e «consulenze specialistiche per lo sviluppo d'impresa».  Il complesso è costituito da tre manufatti collegati da una galleria centrale di uso pubblico «coperta da un ampio velario in lega e vetro». La galleria è l'ingresso principale del complesso e assicura l'accesso ai tre piani del fabbricato. Al piano terra sono previsti uffici, 8 laboratori e un centro di accoglienza, con sale riunioni e servizio catering. Al primo e secondo piano ci saranno solo uffici; dal secondo piano, però, si accede a una terrazza panoramica coperta, caratterizzata al centro da un olivo. La galleria vetrata è una «serra solare che in inverno avrà una temperatura interna media di 15 gradi, con un notevole risparmio energetico». La parete sud dell'edificio (e anche il tetto nella parte esposta a sud) avrà «pareti tecnologiche attrezzate con pannelli fotovoltaici integrati in facciata».  In sostanza l'ampliamento e l'adeguamento del polo tecnologico si basa su tre interventi: l'acquisizione di una resede esclusiva intorno agli edifici; l'ampliamento dell'edificio già realizzato con parziale copertura della terrazza al primo piano e realizzazione di un secondo piano di 1000 metri quadri; la costruzione del secondo edificio da 6mila metri quadri. POLO FIERE Per ampliare il polo all'ex Bertolli è prevista la demolizione della tensostruttura esistente e del piccolo padiglione del ristorante. Verrà, poi, realizzato un fabbricato a "L" di circa 8mila metri quadri su tre piani (la superficie coperta è di 3mila metri quadri). Al piano interrato verranno realizzati magazzini per le fiere e i convegni, una piccola officina, la cucina, le dispense per il ristorante, spogliatoi, servizi; al piano terra rialzato - alla stessa quota del padiglione fieristico - ci sarà un'altra area per le fiere (in continuità con quella attuale), bar e sale ristoranti, per una capienza di circa 1000 persone. Al primo piano, ci sarà una sala congressi-auditorium di circa 3mila metri quadri con «foyer centrale e due ali angolate con sfondo panoramico: la sala "Lucca" avrà 1200 posti; l'altra (modulare) avrà la vista panoramica verso il Parco». L'investimento previsto è di 11,4 milioni. PARCHEGGIO VERDE Nell'area del polo fiere è previsto anche un parcheggio "verde" di 34mila metri quadri, pensata come struttura supplementare per i posteggi dell'ex Bertolli per i giorni di fiere molto affollati. Verrà realizzato un fondo che conservi la permeabilità del suolo e consenta di utilizzare lo spazio anche come parco-giochi. A margine del parcheggio è prevista una bretellina, a due corsie, di 400 metri quadri per l'accesso di mezzi per carico e scarico per l'allestimento di fiere e forniture al ristorante. La bretella si innesta in un piazzale logistico di 2.500 metri quadri (sempre realizzato con materiale permeabile): da qui, con un ponticello sopra il fosso Fornica, i "muletti" elettrici «possono accedere direttamente al piano espositivo», ai montacarichi e ai piani interrati. Il costo dell'intervento dovrebbe essere di 2,7 milioni.

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