Sicurezza
Cinque molotov contro la casa di un impresario
di Luca Tronchetti
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Nella notte cinque bombe molotov che esplodono in giardino, sulle scale e contro l'avvolgibile di una finestra della villetta a due piani di proprietà di un piccolo imprenditore edile. Ordigni fabbricati artigianalmente con bottiglie vuote di birra e di vino e al cui interno c'è una mistura di olio e cherosene con tanto di stoppaccino acceso per l'innesco. Un'azione vandalica repentina messa in atto da un commando composto da almeno 3-4 persone e che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori per gli abitanti della casa. Soprattutto se una delle molotov fosse entrata dalla finestra lasciata accostata al primo piano dell'edificio e il fuoco avesse avvolto le tende invadendo le stanze di un fumo acre e irrespirabile. A quanto sarebbe potuto accadere non vuol nemmeno pensarci per un secondo Moreno Giannecchini, 42 anni, sposato e padre di un bimbo di 10 anni, imprenditore edile di S. Pietro a Vico. Quello che è accaduto alle 3,35 di sabato mattina nella sua villetta bifamiliare al numero 945 di via dei Capannoresi per lui resta un mistero senza spiegazioni plausibili. Con lucidità cerca di analizzare situazioni particolari, episodi accadutigli negli ultimi mesi, eventuali diatribe sorte sul lavoro o con amici e conoscenti. Ma non riesce a trovare un valido perchè a quel vandalismo inaspettato e per lui immotivato. «Siamo due persone tranquille, non abbiamo nemici, davvero non riusciamo a capacitarci». Indagini della polizia.
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