Sicurezza
Lintervento per liberare il canale è costato 20mila euro
Sedie e materiale di potatura avevano ostruito il Fanuccio
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Le sedie nel canale 2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Tre sedie di plastica intraversate, e un gran quantitativo di rami di potatura, che qualche cittadino aveva ben pensato di gettare nella canaletta invece di utilizzare l'apposito conferimento. E' quanto è spuntato fuori dalla breccia di circa un metro e mezzo che gli operatori del Comune sono stati costretti ad aprire sul manto stradale di via Santissima Annunziata, all'incrocio di via del Tanaro (di fronte alla chiesa di Picciorana), per rimuovere l'ostruzione che aveva bloccato - da mercoledì - il deflusso del canale Fanuccio, e che aveva provocato l'allagamento della strada. Questo intervento così drastico si è reso necessario dopo che non erano bastate quattro ore di attività di un potente mezzo di spurgo - fatto arrivare sul posto dal Consorzio di Bonifica Auser-Bientina - per rimuovere il materiale accumulato. Dopo l'intervento, è stato possibile - già nel pomeriggio - immettere di nuovo l'acqua nella canaletta, e riprendere così l'approvvigionamento irriguo dei campi della zona. «La rimozione dell'ostruzione ha richiesto, complessivamente, tre giornate di lavoro al Consorzio, al Comune di Lucca e alla Gesam (che stamani ha dovuto vigilare sulle proprie tubazioni durante le operazioni di perforazione della strada) - sottolinea il presidente del Consorzio di Bonifica Auser-Bientina Ismaele Ridolfi -. Per quasi tre giorni, poi, gli agricoltori della zona sono stati privati dell'approvvigionamento d'acqua irrigua. Facendo una stima molto sommaria (e, probabilmente, approssimata per difetto), scambiare i rii per luoghi dove conferire risulte e scarti questa volta è costato ai cittadini qualcosa come 20mila euro: risorse che, almeno nel nostro caso, potevano invece essere investite su ulteriori interventi di manutenzione di rii e canali. E' evidente quindi che, di fronte a casi come questi, è tutta la comunità a rimetterci». Ora il Consorzio ha intenzione di avviare un percorso comune, con tutti gli altri soggetti interessati, per prevenire (ed eventualmente reprimere con maggiore efficacia) episodi analoghi. Un primo tavolo coinvolgerà Lucca e Capannori.
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