Attenzione
LA PROPOSTA
L'ex presidente rifiuta la collaborazione
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LUCCA. La proposta ha uno scopo: evitare che la sostituzione del cda appaia come un siluro. Per questo Mauro Favilla invita l'ormai ex presidente del Giglio, Aldo Casali, a continuare la collaborazione. E a curare, per conto del Comune, l'accordo fra Giglio e Pergola che dovrebbe essere formalizzato a luglio. Casali, però, rifiuta. Dice che l'impresa di famiglia lo assorbirà al punto di non lasciargli tempo per altro. Prima di andare via, però, tiene a ribadire che i conti del Giglio non sono mai stati floridi come sotto la sua gestione. E che nell'ultimo anno sono aumentati sia incassi che spettatori. Nemmeno una parola sul fatto che in un anno il Giglio abbia ospitato solo 6 serate d'opera e nemmeno un titolo di Puccini. «Siamo rimasti in carica, con caparbietà finora - sottolinea Casali - per dimostrare che abbiamo amministrato bene. Il consuntivo 2010 ha un utile sostanziale (salvo il debito di 180mila euro, ndr). In questi tre anni il cda ha ottenuto risultati insperati: ha stretto una collaborazione con l'Ort (l'Orchestra regionale Toscana) che ci ha portato anche un aumento di contributi per 300mila euro; ha consolidato i rapporti con Pisa e Livorno, ha ripreso le collaborazioni con teatri come Ravenna con cui nel 2011 co-produciamo La Bohème. Abbiamo abbattuto gli interessi passivi e il costo del personale (pensionando l'ex direttore generale) pur avendo sottoscritto un contratto integrativo. Per questo il bilancio del teatro è ottimo».
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