Trasporti
«I varchi devono essere spenti»
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Il varco a porta San Pietro Ascom e la sua commissione Centro storico tornano alla carica
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LUCCA. Tutta colpa dei varchi se i clienti abituali del centro storico ormai si tengono debitamente alla larga dei negozi che qui hanno sede. Per questo l'attività delle telecamere che sanzionano chi le oltrepassa senza autorizzazione va sospesa. Parola di Ascom Confcommercio e della sua commissione Centro Storico. «Siamo stati zitti per non intralciare il periodo elettorale», dicono. Ma ora i due organismi che tutelano i commercianti tornano fortemente alla carica. «Per diverse settimane - spiegano Ascom e la commissione Centro storico con il suo presidente Giovanni Martini - siamo rimasti in silenzio su questo tema di cui ci occupiamo da tempo. Una decisione che abbiamo preso per rispettare la campagna elettorale e non creare interferenze o strumentalizzazioni. Ma adesso, chiuse le urne, è necessario tornare a parlare dei varchi». Secondo i due interlocutori, «a quasi quasi mesi dalla loro entrata in funzione, è lecito affermare, dati alla mano, che i varchi telematici hanno provocato problemi grossi e un calo degli affari per i negozianti del centro storico. Nonostante il periodo di alta stagione e il notevole afflusso di turisti, tutti gli operatori lamentano una flessione delle presenze e degli incassi. È venuto meno lo "zoccolo duro" dei clienti abituali, che ormai gira alla larga dalla città». E se i clienti «girano alla larga» è a causa «dei disagi causati dai varchi - continuano i due organismi sindacali -. Non appena entrati in vigore, a fronte delle nostre proteste ci fu detto che non c'erano tempistiche e dati certi per affermare che i varchi stavano ostacolando il commercio della città. Ma ora, quasi quattro mesi dopo, questa certezza c'è: la Ztl va rivista in fretta, e intanto l'utilizzo dei varchi va sospeso. E ricordiamo che questa decisione, come dimostra il parere legale raccolto dalla nostra associazione, può esser presa, secondo regolamento, in qualsiasi momento dalla giunta, senza le lungaggini burocratiche paventate inizialmente». Ma Marco Chiari, assessore che ha seguito di persona la messa in azione dei varchi, risponde picche. «I varchi - sottolinea - sono ai limiti dell'attuale Ztl. Spegnerli significherebbe autorizzare un'illegalità, togliere la Ztl. Come ho sempre detto, il periodo sperimentale è di sei mesi. Il bilancio quindi lo faremo a settembre». Chiari ne ha anche per i «consiglieri del Pdl che in questi giorni hanno criticato i varchi, attribuendo loro la responsabilità del calo di voti. Lo dico una volta per tutte: i varchi li ha acquistati il Pdl, gestiti il Pdl, montati il Pdl. Io ho solo attuato quanto il Pdl aveva fatto». Non ci sono solo i varchi a turbare il lavoro dei commercianti. Martini sottolinea che «ci sono altre questioni legate al turismo in sospeso: gli stalli per i bus turistici nelle zone ovest (dentro porta Sant'Anna) e sud (porta San Pietro), oltre che l'installazione di un totem touch screen informativo alla stazione ferroviaria, promesso dal Comune al posto del punto di accoglienza e non ancora realizzato». B.A.
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