Il dolore
A Picciorana inutile lintervento di un autospurgo, stamani i mezzi del Comune spaccheranno la strada
Canale ostruito, si apre una breccia
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Ismaele Ridolfi e la strada allagata Il Consorzio del Bientina: «Occorre più senso civico, stop agli scarichi selvaggi»
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LUCCA. Non sono bastate quattro ore di intervento del potente mezzo di spurgo, fatto arrivare sul posto dal Consorzio di bonifica Auser-Bientina, per riattivare il flusso d'acqua sul canale Fanuccio, nel tratto di fronte alla chiesa di Picciorana. Così, dopo un sopralluogo congiunto dei tecnici del Consorzio e del Comune di Lucca, è stato deciso un passo ancora più incisivo: domani i mezzi del Comune (concessionario dell'attraversamento sottostrada) apriranno una breccia sul manto stradale della via Santissima Annunziata all'incrocio con via del Tanaro, all'altezza del tratto tombato della canaletta che risulta intasato. La finalità è quella di individuare con precisione la tipologia di materiale che ostruisce lo scorrimento dell'acqua, e di provare a rimuoverlo, anche per favorire l'irrigazione dei terreni interessati. Tutto questo si è reso necessario dopo che, nella tarda mattinata di mercoledì (contestualmente alla prima immissione di acqua nel reticolo, che segna l'avvio della stagione irrigua), si era registrata una fuoriuscita d'acqua dalla canaletta d'irrigazione, proprio a causa dell'ostruzione registrata nel tratto tombato del sottostrada. «Credo sia importante che tutta la cittadinanza abbia chiaro quali gravi risultati può produrre lo scarso senso civico nei confronti dei fossi e canali», sottolinea il presidente del Consorzio di bonifica Auser-Bientina Ismaele Ridolfi. «A ciò si risponde - aggiunge Ridolfi - sia con una repressione efficace dei comportamenti scorretti, sia con politiche che valorizzino ancora di più la fruibilità dei nostri corsi d'acqua». Per questo, il Consorzio ha intenzione di intraprendere un'iniziativa che coinvolga - in un unico gruppo di lavoro - i Comuni e gli enti gestori del servizio di raccolta rifiuti (Sistema ambiente, Ascit e Geofor). «L'obiettivo comune - conclude il presidente Ridolfi - dovrà essere quello di porre in essere tutte le iniziative che mirino a un controllo più approfondito del territorio; ad una sinergia più stretta tra tutti i soggetti impegnati nella difesa ambientale; a azioni reali di educazione civica e ambientale, per far crescere nei cittadini la consapevolezza che spetta a loro essere protagonisti della salvaguardia del territorio e dei nostri rii».
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