Trasporti
«Bagni e docce permanenti sulle Mura»
Nadia Davini
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Uno spaccato delle Mura urbane All'unanimità il consiglio vota la proposta. Poche chance invece per costruire l'ascensore
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LUCCA. Mura a portata di cittadini e turisti: bagni, docce e strumenti che permettano l'accesso ai disabili alla cinta muraria. Così, all'unanimità, il consiglio comunale indirizza, con un ordine del giorno presentato dal consigliere Paolo Bertolucci, l'Opera delle Mura e la giunta affinchè il monumento più importante della città venga dotato di servizi igienici e accessi facilitati per i portatori di handicap. «Da più parti - spiega Bertolucci (Libertas 2010) - si chiede che le Mura siano dotate al più presto di servizi igienici e docce permanenti, da localizzarsi in una casermetta, nonchè di un ascensore (adatto per i disabili) che consenta di accedere alla passeggiata a chi ha problemi motori». Ma su quest'ultimo punto Pdl e Udc nutrono perplessità: meglio impiegare mezzi elettrici, meno costosi e realizzabili in tempi più veloci, per permettere anche ai disabili l'accesso alle Mura con facilità. «Sono d'accordo sulla necessità - spiega Pietro Fazzi (Pdl) - di realizzare bagni e docce. Mentre non condivido la realizzazione dell'ascensore: meglio scegliere una soluzione flessibile, che ci faccia spendere meno soldi e ci permetta di vederne la realizzazione in tempi brevi. Ad esempio l'impiego di mezzi elettrici, presenti ad ogni scesa delle Mura, potrebbere essere una scelta meno costosa e più utile». Sulla stessa onda l'assessore al turismo Moreno Bruni. «Realizzare l'ascensore - spiega - credo sia molto difficile: ho chiesto mesi fa di installare un pannello informativo sulla città all'uscita della stazione e ancora non mi è stato dato l'ok, figuriamoci la costruzione di un ascensore sulle Mura. Stiamo lavorando per trovare soluzioni sui servizi igienici: siamo partiti con l'apertura delle casermette per quattro ore al giorno, per garantire l'accesso ai bagni a cittadini e turisti». Di tutt'altro avviso, invece, la consigliera del Pd Cecilia Carmassi. «Il consiglio comunale - dice - ha il dovere di dare un indirizzo alla giunta. E di sollevare questioni concrete che riguardano la vita e l'immagine della città. Tra l'altro esiste un vincolo di legge che dice che parte dei soldi previsti per le opere pubbliche vada destinata al superamento delle barriere architettoniche». L'accordo viene trovato dopo un'ora di discussione e recita così: «Il consiglio comunale richiede che l'Opera delle Mura individui soluzioni all'interno delle strutture esistenti per la dotazione di servizi igienici e docce permanenti e che l'amministrazione comunale ricerchi una soluzione tecnica idonea, sotto il profilo architettonico e ambientale, per l'ascensore a favore dei disabili e, contemporaneamente, ricerchi i mezzi finanziari occorrenti». Con 27 sì, su 27 votanti, la pratica è approvata.
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