Il Tirreno

Lucca

Per le comunali la lista di Piero Angelini non esclude neppure una candidatura senza partner

Alleanze, GL detta le condizioni

Alessandro Petrini

Con la destra «solo se cambia i vertici e rinuncia a Favilla»

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 LUCCA. Per le comunali le alleanze, almeno sulla carta, sarebbero tutte possibili. Nessun pregiudizio né per una coalizione con la destra né per una coalizione con la sinistra. Tuttavia qualsiasi alleanza elettorale dovrà basarsi su condizioni precise. Così parla Governare Lucca che, all'indomani della debacle del centrodestra alle provinciali, apre la stagione delle trattative per le amministrative 2012.  Le manovre di avvicinamento, però, partono con alcuni veti. Soprattutto nei confronti del centrodestra. La ex lista civica di maggioranza, infatti, annuncia che un accordo con il Pdl sarà possibile solamente se nella classe dirigente del partito non ci saranno più l'ex sindaco Pietro Fazzi, l'attuale sindaco Mauro Favilla (la cui candidatura era stata inventata proprio da Governare Lucca), l'attuale coordinatore provinciale Franco Ravenni, e i leader nazionali con passaporto toscano, Denis Verdini e il ministro delle infrastrutture, Altero Matteoli. Al Pd, invece,, Governare Lucca chiede di essere meno appiattito sulle posizioni del partito a livello regionale e di pensare di più al bene della città. Un debutto non certo in sordina per la lista di Piero Angelini che nel 2007 raccolse 9,64% dei voti risultando determinante per il successo di Mauro Favilla. Forse in virtù di questo risultato, Gl non esclude nemmeno la possibilità di correre sola alle comunali di primavera. «A nostro avviso in Toscana il Pdl, con la sua intera dirigenza - spiega Angelini - non è più percepito dalla gente come un partito che sa fare opposizione al governo regionale e capace di preparare un'alternativa alla sinistra. E a Lucca Favilla ha tradito la sua collocazione originaria di esponente di una lista civica e si è messo a disposizione di Verdini e Matteoli. Un fatto che gli è costato il giudizio negativo da parte di molti elettori».  Per Angelini nemmeno l'ex sindaco Pietro Fazzi, che nel 2007 si era candidato con la propria lista Liberi e responsabili, è estraneo alla crisi in atto: «Fazzi ha iniziato una politica su ospedale, urbanistica e aziende che Favilla ha puntualmente ripreso e continuato con il pieno appoggio di Ravenni e questo sta alla base del fallimento del Pdl locale».  Diverso il giudizio sul Pd che però non deve correre il rischio di considerarsi già vincitore a Palazzo Orsetti com'era successo nel 2007 con Andrea Tagliasacchi. «Questo partito deve attrezzarsi non solo per vincere ma anche per governare - prosegue Angelini - per questo deve confrontarsi non solo con le forze politiche alla sua sinistra ma anche con quelle di centro, come noi, e affrontare un programma comune ancora tutto da decidere. Ci preoccupano, però, alcune posizioni politiche recenti del partito come quella sul futuro dell'area di Campo di Marte, in cui si è disponibile a non inserire il vincolo pubblico, e il sostegno alla Regione per costituzione un unico Ato e dare in mano la gestione a un'unica azienda». Proprio su questo tema Governare Lucca annuncia una forte mobilitazione per i referendum del prossimo mese dove il quesito dell'acqua se passasse «rimetterebbe in discussione l'attuale perdita di autonomia della gestione della risorsa idrica da parte del Comune».

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