Italia
L'arbitro convalida un gol e il tecnico ritira la squadra
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LUCCA. L'arbitro assegna un gol ai ragazzini di 11 anni del Real Castelnuovo e l'allenatore del team avversario, il Fornaci Ania, entra in campo e inveisce alcuni minuti contro la giovane giacchetta nera locale che stava dirigendo un triangolare amichevole tra bimbi nati nel 1999 e decide di ritirare la squadra dal memorial svoltosi a Pieve Fosciana. Una situazione incresciosa con alcuni genitori dei bambini del Fornaci che vanno verso gli spogliatoi e se la prendono con i genitori dei bimbi del Castelnuovo. Un parapiglia che accade nel tardo pomeriggio di domenica: minuti di ordinaria follia in campo e sugli spalti. Ad assistere al match un ex dirigente della Lucchese e del Castelnuovo, Marco Scaltritti: «Mi domando com'è possibile che il primo valore dello sport - il rispetto dell'uomo e dell'autorità dell'arbitro (che può anche sbagliare) - possa essere messo così in crisi? Quali insegnamenti diamo ai giovani calciatori se già nelle partite degli esordienti succedono cose del genere? Vale davvero la pena continuare a impegnarsi volontariamente a far crescere il calcio?». Alla fine della giornata i bambini si ritrovano assieme per le premiazioni e fanno festa con una foto di gruppo: loro sono i soli a sapere davvero qual è il valore reale dello sport.
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