Il Tirreno

Lucca

Clima da resa dei conti nel centrodestra

Pietro Fazzi: chiede la sostituzione degli assessori sgraditi
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Pietro Fazzi: chiede la sostituzione degli assessori sgraditi

Placido chiede una verifica su chi e come si è impegnato nella campagna elettorale

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LUCCA. Il clima, ormai, è da resa dei conti. Fuori e dentro il partito. Vincenzo Placido, membro del coordinamento comunale del Pdl, ammette che è il momento di individuare colpe e colpevoli del flop elettorale. Ma sottolinea anche che le responsabilità non sono solo dei dirigenti politici. E reclama una verifica su chi si è impegnato per la campagna elettorale e su chi, invece, si è defilato. Da questo esame - sottolinea Placido - non sono esclusi «neppure consiglieri e assessori. Soprattutto quelli che hanno scelto di non candidarsi alle provinciali. E volendo affrontare la questione con serietà, allora, non si può tralasciare neppure un esame del voto alle regionali dove pure abbiamo registrato un risultato per nulla positivo».  In sostanza, Placido invoca un ritorno ai vecchi tempi della politica, quando dopo il voto i vertici si riunivano e si individuava che cosa si era sbagliato e anche chi doveva pagare per eventuali errori. «A mio avviso - sottolina - la scelta può anche essere di mandare via alcuni dirigenti comunali o provinciali del partito, ma questa operazione deve essere portata avanti valutando anche chi, per libera scelta, è rimasto fuori dalla competizione elettorale. A quel punto io sono pronto a farmi contestare, anche se mi sento chiamato in causa limitatamente. Quando ero coordinatore provinciale di FI, infatti, il partito era al 29%, più avanti del Pdl oggi, dal quale ho avuto e al quale ho dato. Forse ho più dato che avuto, ma questa è una valutazione personale». Come personali, almeno fino al direttivo della prossima settimana, però - osserva Placido - sono le varie proposte di rottamazione dei dirigenti o di assessori lanciate in questi giorni dal sindaco di Altopascio, Maurizio Marchetti, antagonista mancato di Stefano Baccelli nella corsa alla Provincia, dall'ex sindaco Pietro Fazzi e dal capogruppo del Pdl, Lido Fava. «In effetti - riprende Placido - ho sollecitato una riflessione interna al partito anche riguardo all'atteggiamento da tenere nei confronti dell'amministrazione comunale» criticata non poco da vari esponenti del Pdl. Intanto Fava, appunto, che sollecita il sindaco a sostituire gli assessori poco graditi alla gente. Poi dal presidente del consiglio comunale, Franco Fabbri che accusa l'amministrazione di aver gestito male operazioni importanti come l'attivazione dei varchi telematici o la revisione delle tariffe per la mensa scolastica. In questa ottica, anche per Fazzi non sarebbe sbagliato andare verso una revisione della giunta «per quanto la competenza in questo ambito sia esclusivamente del sindaco». Non lo è, però - dice Fazzi - quando si parla di stabilire l'andamento e le priorità dell'amministrazione. A quel punto entrano in ballo i partiti. Ecco perché ieri mattina la maggioranza ha chiesto a Mauro Favilla di annullare la riunione sul bilancio di previsione prevista in giornata. «È inopportuno affrontare questioni del genere - conferma Fazzi - se prima non si analizzano le ragione della sconfitta che forse non affondano le radici solo nell'azione amministrativa, ma che non ne sono neppure estranee». Per quanto - replica Placido - se le colpe fossero dell'andamento dell'amministrazione comunale «non si spiegherebbe come mai l'Udc, che governa con noi, abbia aumentato il consenso». Per Fazzi è comprensibile che i vertici del Pdl non vogliano tirare la croce addosso alla giunta «ma devono anche valutare chi nel partito aveva avvertito del malcontento che c'è in città. Ora non si deve più perdere tempo. Bisogna subito affrontare il problema del calo del consenso e lanciare la candidatura alle comunali del 2012 al massimo entro la fine dell'estate».

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