La manifestazione
Parte il duello Favilla-Tambellini
Ilaria Bonuccelli
Riserve da sciogliere nel centrodestra, più certezze nel centrosinistra
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Vanda Cervelli, vice coordinatore provinciale del Pdl, non ha timore a sbilanciarsi: Mauro Favilla appare, oggi, il candidato naturale del centrodestra alle comunali del prossimo anno. Alla vigilia delle elezioni provinciali, Massimo Parisi, però, aveva preferito essere più cauto: discussione rinviata a dopo il voto. I risultati sono preoccupanti per il centrodestra, ma il coordinatore provinciale del Pdl, Franco Ravenni, esclude che rappresentino una bocciatura della turbolenta amministrazione Favilla. Non è chiaro se questa sia un'investitura ufficiale per il sindaco che, proprio agli stati generali del Pdl, aveva ammesso un certo interesse a ricandidarsi non vedendo, all'interno della propria giunta, un "delfino" al quale affidare i progetti che, sicuramente, non saranno conclusi entro il mandato. Da politico di lungocorso, Favilla subordina la sua candidatura alla decisione del partito. E possibilmente della coalizione. In Forza Lucca, il sindaco avrebbe sostenitori convinti: il capogruppo Maurizio Dinelli e la referente del Fli, Giuliana Baudone vogliono che porti in fondo la legislatura e anche che si ricandidi nel 2012. Per quanto, Dinelli sia convinto che «alle comunali vincerà lo schieramento che sarà più bravo ad allargare la coalizione. Chi penserà di essere autosufficiente, perderà sicuramente». In altre parole, Dinelli è pronto a bissare l'esperimento tentato e riuscito nel 2007 con Favilla, candidato non di Forza Italia o An, ma di una lista civica - Governare Lucca - capace di pescare in quell'elettorato moderato, più di centro che di destra, convinto dal progetto degli (ex) amici Mauro Favilla e Piero Angelini. «Sono convinto - insiste Dinelli - che per vincere dovremo trovare un accordo parlando di programmi più che di politica. Noi siamo disposti a impegnarci in questo senso, ma non so se questa sia anche la volontà del centrodestra». Di sicuro la volontà del Pdl è di affrontare la questione già dalla prossima settimana, quando Franco Ravenni riunirà il coordinamento provinciale per analizzare i dati della sconfitta di maggio e mettere a punto le strategie per arrivare alle amministrative del 2012 in situazioni meno critiche delle attuali. «A mio avviso - insiste Dinelli - ci sono le condizioni per recuperare e vincere, a patto che ci sia la volontà di trovare un percorso comune, di trovare un'intesa. I fatti lo confermano: nel 2007 siamo partiti svantaggiati, perché come centrodestra avevamo sfiduciato il sindaco (Pietro Fazzi, ndr) e avevamo decretato la caduta dell'amministrazione. Forse eravamo anche più divisi di ora. Eppure abbiamo vinto, grazie a un progetto comune. Farcela, quindi, è possibile. Ma molto dipende da chi ha i numeri più alti, dal Pdl in primo luogo».
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