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Lucca

Pacini ambasciatore della cucina lucchese

Pacini ambasciatore della cucina lucchese

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La minestra di farro, per l'occasione arricchita da un gambero avvolto nel lardo di Colonnata, è stato il piatto simbolo della Lucchesia, presentato alla gran cena, con seicento commensali, organizzata alla Reggia di Venaria, in Piemonte.

Un evento - quest'anno dedicato ai 150 anni dell'Unità d'Italia - con cui la Fipe (federazione italiana pubblici esercizi) vuole rimarcare l'importanza del turismo enogastronomico nell'economia complessiva delle città italiane.

Un dato che cresce, anche a Lucca e nel territorio della Lucchesia, grazie soprattutto alla professionalità e alla bravura dei ristoratori. Per la cena di maggio alla Reggia di Venaria, rappresentativa della Toscana e delle sue specialità, la Fipe ha dato incarico a due dei migliori chef di questa regione: Giuliano Pacini della Buca di Sant'Antonio a Lucca e Annie Feolde dell'enoteca Pinchiorri di Firenze.

Annie ha scelto come secondo il famoso peposo dell'Impruneta, mentre Giuliano Pacini ha puntato sul farro con il gambero. Ovviamente - racconta il titolare e chef della Buca - non è mancato l'olio lucchese, e una rassegna dei nostri vini migliori. È stata una cena regale, con seicento commensali, tra politici e molti nomi noti del mondo dello spettacolo, tra cui l'ex Miss Italia Cristina Chiabotto e l'ex direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce».

Pacini, con Annie Feolde, ambasciatore enogastronomico della Toscana, tiene a sottolineare come «il turismo enogastronomico sia divenuto così importante da aiutarci a fronteggiare la crisi generale. Ormai il turista non sceglie una città solo per i suoi monumenti, ma anche per i piatti che può gustare. E noi ristoratori dobbiamo continuare a cucinare con i nostri prodotti».

A domandargli se un evento come quello della Reggia di Venaria potrebbe essere organizzato anche in città o in Lucchesia, Pacini non esclude niente, ad oggi. «Le nostre pentole sono sempre in ebollizione», è la sua risposta pronta, alludendo al fatto che i ristoratori sono sempre in movimento. Alla cena regale era presente anche l'assessore regionale al turismo Cristina Scaletti.

«Il turismo enogastronomico è capace di grandi numeri e di crescere nel giro di poco tempo. E la Toscana spicca tra le top destination del turismo enogastronomico. Sono almeno 3 milioni i turisti italiani e 2,6 milioni quelli stranieri che nel loro viaggio in Toscana cercano opportunità enogastronomiche», è il commento dell'assessore. B.A.

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