Il Tirreno

Lucca

Nuova giunta, contano i voti presi

Ecco come Sesti vede le ricadute della vittoria di Baccelli sulla giunta Favilla
◗
Ecco come Sesti vede le ricadute della vittoria di Baccelli sulla giunta Favilla

Baccelli si confronta coi partiti, la Versilia chiede spazio

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. La Versilia vuole contare nella nuova giunta provinciale. Lo chiede in virtù del risultato elettorale raggiunto: la maggior parte dei consiglieri di centrosinistra sono stati eletti di là dal monte, ora che i collegi hanno un corpo elettorale redistribuito e più "equo". Baccelli non avrà problemi ad accontentare alcune esigenze, ma nella sua giunta - annuncia - saranno rappresentati tutti i territori della provincia con la stessa dignità. Su questo aspetto, Baccelli se la sente di sbilanciarsi. Anzi di impegnarsi formalmente. Ma è l'unico dato certo rispetto alla composizione del nuovo esecutivo di palazzo Ducale che, comunque, dovrà anche rispecchiare il peso elettorale di ogni singola forza della coalizione.  Se questo sarà il principio al quale Baccelli si atterrà nella distribuzione delle deleghe, è scontato che il numero maggiore di assessorati e incarichi (c'è anche la presidenza del consiglio provinciale) spetterà al Pd, primo partito del territorio. Quanti assessorati potrà avere, però, è difficile da dire con certezza. Di sicuro di spazi di manovra si sono ristretti per Baccelli che da quest'anno ha una giunta con 7 membri invece che con 10, come nel mandato appena concluso. Oltre al Pd, dunque, devono essere premiati il Sel, la Federazione della Sinistra (che hanno conquistato due seggi ciascuno a palazzo Ducale), l'Idv e la lista civica per Baccelli (un consigliere ciascuno). A dare spazio a questa lista, il presidente ci tiene in modo particolare visto che è stato lui a sponsorizzarne la presentazione (non senza suscitare qualche malumore proprio nel Pd versiliese). Non secondario è il fatto che la lista sia espressione della "società civile" invece che dei partiti tradizionali. «Il risultato di questa formazione - sottolinea Baccelli - è importante. Se unisco questi voti alle 24mila preferenze che ho ottenuto come candidato presidente si arriva a un terzo del risultato della coalizione. Non poco davvero». Comunque - assicura Baccelli - non c'è alcuna intenzione di calare una giunta dall'alto sui partiti: «La mia idea è di elaborare con tutte le forze della coalizione una proposta convincente. So che non sarà sempliche, visto la contrazione degli assessorati. Ma in questa ottica, diventano ancora più importanti le persone da scegliere, visto che le deleghe saranno più pesanti, dovendo concentrare più competenze nelle mani di meno persone». Nomi, però, Baccelli non ne anticipa. Anche se nei corridoi della politica si ipotizza la riconferma dell'assessore all'urbanistica e al personale, Luigi Rovai, e quella dell'assessore al lavoro Francesco Bambini. Del resto è stato proprio Baccelli a sottolineare l'importanza che nella vittoria elettorale ha avuto l'impegno della Provincia in tutte le crisi aziendali. Si tratterebbe di due amministratori della Lucchesia (del capoluogo e della Piana). Che devono conciliarsi con l'aspirazione del Pd versiliese ad esprimere almeno due assessori. O magari un assessore e il presidente del consiglio comunale, ruolo che sembrerebbe adatto al capogruppo uscente del Pd, l'ex sindaco di Viareggio Andra Palestini.  Nessuna scelta è stata ancora compiuta. E probabilmente non sarà presa neppure in tempi rapidissimi: «Non ce n'è bisogno - conclude Baccelli - perché, essendo stato io riconfermato per l'amministrazione in carica scatta il regime di "prorogatio". Può continuare a svolgere tutte le mansioni fino a quando non avrò nominato il nuovo esecutivo. Questo mi consentirà di agire con calma, confrontandomi, arrivando così alla migliore soluzione possibile».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa