Italia
L'ALTERNATIVA
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LUCCA.Il suo nome, ufficialmente, non esce dalle labbra di nessuno. Di nessun dirigente del Pdl. Ma che Pietro Fazzi possa essere il candidato del centrodestra alle prossime comunali lo pensano in molti. Soprattutto in consiglio comunale dove si avverte, con maggior sofferenza, la scelta di Mauro Favilla di ascoltare più gli assessori (solo alcuni) rispetto ai partiti. In questa ottica anche qualche dirigente del Pdl, non solo a livello locale, sarebbe disposto ad appoggiare Fazzi per il dopo Favilla. A una condizione: che l'ex sindaco inizia a muoversi meglio di quanto ha fatto negli ultimi mesi. Non sono passate inosservate, infatti, le sue battaglie contro l'amministrazione comunale, come quella per bloccare l'attivazione dei varchi. Né passano inosservati gli attacchi a Favilla, spesso lasciato solo anche in aula. Comunque, se Fazzi potrà essere un candidato temibile e, soprattutto, alternativo a Favilla si potrà iniziare a capire quando verranno indetti i congressi comunali e provinciale del Pdl: a quel punto, infatti, si misurerà con esattezza il peso dei sostenitori dell'ex sindaco di FI e quello dei suoi detrattori. A sinistra, invece, non si dimentica l'autocandidatura di Umberto Sereni contrario alla scelta di far correre per palazzo Orsetti, l'attuale capogruppo del Pd in consiglio comunale, Alessandro Tambellini. Umberto Sereni dice di mettersi a disposizione «per la rinascita della città. Io posso farle rialzare la testa». Così parla il professore universitario e già sindaco di Barga, artefice, alle provinciali, della lista "Cittadini per Baccelli", che ha portato a casa il 6,85% in città (con 1.942 voti) e a livello provinciale un complessivo 5,21% (corrispondente a 7.634 voti). Un risultato che ha fruttato alla lista un seggio nel consiglio di Palazzo Ducale. Chi sono gli elettori della lista "Cittadini per Baccelli"? Sereni risponde pronto: «Quelli che se non ci fosse stata questa lista non sarebbero andati a votare. Ma che ci sono andati grazie a un'iniziativa personale (la sua, ndr), di una persona nella quale ripongono fiducia». La lista ideata da Sereni non ha decretato la vittoria al primo turno di Stefano Baccelli, ma, dice il suo artefice, «lo abbiamo aiutato a vincere. Il risultato del centrosinistra è un segnale forte per le vicende di Lucca, segna la disfatta della coalizione di centrodestra. Ora la città è contro l'attuale amministrazione comunale. «Lo dimostra anche il fatto che dei vari assessori candidati non è passato nessuno. Questo centrodestra lo sistemo io - dice Sereni - perché ci vuole un candidato sindaco che raccolga adesioni dappertutto, che abbia entusiasmo durante la campagna elettorale. Il mio programma si chiama "Giorni sereni". E con questo mi metto a disposizione della città».
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