Il Tirreno

Lucca

Candidato e programmi usciranno dal confronto con la coalizione

Il Partito democratico vuole il governo del Comune

Duccio Casini
Il senatore del Pd Andrea Marcucci (Vip)
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Il senatore del Pd Andrea Marcucci (Vip)

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 LUCCA. La fumata bianca è attesa per ottobre. Al più tardi. Il Partito democratico vuole guidare il Comune insieme alle altre forze di centrosinistra e si sta orientando in modo sempre più convinto verso la candidatura di Alessandro Tambellini.  Un nome di prestigio, da sottoporre all'esame degli alleati. Dopo l'appuntamento referendario del 12 giugno la macchina elettorale si rimetterà in moto. Con il vento a favore e l'entusiasmo determinati dal grande successo di Stefano Baccelli al primo turno delle consultazioni provinciali.  «Ci sono tutte le condizioni per vincere» dice senza mezzi termini il senatore Andrea Marcucci. Che spende parole di elogio per Tambellini: «È maturo per un incarico così importante. Ha esperienza e lavora molto bene in consiglio comunale. Insomma, ha tutti i numeri per essere il nostro candidato a sindaco. Ovviamente ne dovremo parlare con le altre forze politiche di centrosinistra. Ci sarà un confronto a 360 gradi, senza alcuna preclusione perché il Pd è apertissimo al ragionamento».  Marcucci si gode la vittoria di Baccelli, ma non perde di vista la realtà: «Abbiamo le carte in regola per strappare l'amministrazione municipale a questo centrodestra inconcludente, ma dobbiamo evitare l'errore che tanto ci è costato in passato: occorre restare uniti. Guai a dividerci».  A giudizio del parlamentare, a Lucca «c'è voglia di cambiamento, c'è il desiderio di uscire dall'immobilismo, c'è la voglia di avere un governo valido. Favilla aveva illuso, noi dobbiamo dare certezze ai cittadini».  Il segretario comunale del Pd, Fabrizio Pardini, è proiettato verso il futuro. Sostiene che la coalizione deve cogliere il segnale arrivato domenica e lunedì dalle urne: «La gente è stufa e ci ha lanciato un messaggio chiaro. Tra un anno ci possiamo ripetere, con l'appoggio anche degli altri amministratori di centrosinistra».  Per il momento, dice il segretario, non si parla di primarie. «Sta all'assemblea comunale del partito decidere se farle. Negli ultimi tempi si è allargato il consenso intorno a Tambellini: il candidato sindaco deve essere esponente della coalizione e per portarci all'auspicato successo deve riuscire a unire le varie anime del centrosinistra».  I tempi per l'indicazione dovranno essere ragionevolmente brevi. «Direi che l'intenzione è chiudere la partita entro ottobre - spiega Pardini -. Dovremo lavorare con grande impegno al programma, che deve partire dai bisogni reali dei cittadini ai quali vogliamo garantire un cambiamento storico. Al centrodestra che privilegia gli interessi di qualche gruppo opporremo la politica del centrosinistra che pensa al miglioramento della qualità della vita di tutti i lucchesi».

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