Sicurezza
Baccelli ha già ripreso il lavoro
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Baccelli festeggiato dopo la vittoria Riunione con i dirigenti per la sicurezza del territorio
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LUCCA. Non perde tempo, Stefano Baccelli. Il primo giorno da presidente riconfermato della Provincia lo trascorre a palazzo Ducale. Qualche scambio di complimenti, qualche battuta e poi subito al lavoro. Riunione fiume con i vari dirigenti provinciali «per assicurarmi che in sei mesi, come promesso, vengano portati in fondo i progetti che ho annunciato in campagna elettorale». In primo luogo la messa in sicurezza dei più importanti canali e corsi d'acqua del territorio provinciale: Serchio, Contesora, Gora di Stiava e torrente Camaiore. Per festeggiare, dunque, non ci resta molto tempo il giorno dopo lo scrutinio elettorale. E diventa difficile, in una giornata convulsa, rispondere anche alle telefonate e ai messaggi di congratulazioni. Forse perché sono davvero tanti. A metà pomeriggio il cellulare del presidente Baccelli è intasato da 372 messaggi e chiamate senza risposta. Su Facebook, ci sono altri 1400 messaggi di auguri «ai quali non sono riuscito ancora a rispondere». Una manifestazione d'affetto, concentrata in poche ore, che neppure in piena epoca di social network poteva essere prevista. «Anche se - racconta Baccelli - devo dire che ho assistito ad alcune scene in questi giorni che mi hanno davvero commosso. E che mai mi sarei aspettato. Ad esempio, lunedì mattina una signora dell'Oltreserchio mi ha confessato: "Presidente, sono più emozionata io che l'ho votata che lei che ha preso il voto". Un'altra persona che guardava i risultati elettorali, ugualmente, mi ha confessato di non sentirsi così emozionata dal 1982, quando l'Italia è andata in finale ai Mondiali di calcio». Ma questi episodi - sottolinea Baccelli - non sono «isolati. A Gallicano, al mercato, sul finire della campagna elettorale una signora mi ha detto che l'ho fatta riconciliare con la politica perché sono una persona "normale": uno che scende dall'auto di servizio senza codazzi».
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