Il Tirreno

Lucca

Poco sostenuto in certi Comuni

Il. Bo.
Gabriele Brunini candidato presidente per il centrodestra
◗
Gabriele Brunini candidato presidente per il centrodestra

Brunini, sconfitto, punta il dito contro Lucca

3 MINUTI DI LETTURA





 LUCCA. Per consolarsi, a metà pomeriggio Gabriele Brunini si concede un gelato. Neppure il cioccolato, però, gli dà soddisfazione. È appena uscito dalla Prefettura. Sa di aver perso al primo turno. Venti punti di distacco a Lucca dal rivale del centrosinistra, Stefano Baccelli. Altrettanti a Viareggio. I due comuni più importanti del territorio, governati dal centrodestra, non l'hanno aiutato a entrare a palazzo Ducale da presidente. E questo lo preoccupa. Soprattutto in previsione delle comunali che a Lucca si terranno fra meno di un anno.  L'analisi a caldo è semplice: non c'è stato il ribaltone e il centrodestra affonda, con poche eccezioni come a Forte del Marmi, Camaiore, Altopascio (dove si votava anche per il sindaco) e Borgo a Mozzano, il regno di Brunini. Per il resto è una debacle. Colpa di alcune scelte della politica nazionale - magari in Versilia ha anche influito la questione delle concessioni demaniali per i bagni - ma soprattutto delle scelte amministrative. Brunini non cita Lucca e rimanda ai partiti l'analisi del voto, ma l'indice è puntato verso palazzo Orsetti. «Devo dire - esordisce - che questo risultato mi ha sorpreso non poco. Non voglio apparire presuntuoso, ma ero convinto di vincere addirittura al primo turno e, solo in subordine, al ballottaggio, vista l'insoddisfazione nei confronti del centrosinistra che avevo registrato durante la campagna elettorale. Invece, l'effetto sorpresa non c'è stato». Una prima spiegazione Brunini se la dà: «Non ci hanno favorito certe situazioni locali che si sono verificate in alcuni grandi comuni. Il nostro elettorato ha protestato non andando a votare o non scegliendo le nostre liste. Nessuna delle nostre liste». Brunini, dunque, fa intendere di non essere all'oscuro dell'ordine di scuderia che è serpeggiato nelle ultime settimane in seno al centrodestra, soprattutto a Lucca: non votare il Pdl, per mandare un messaggio di insoddisfazione al partito, soprattutto sull'andamento dell'amministrazione Favilla. «Ero, comunque, convinto - ammette - che saremmo riusciti a contenere questa insoddisfazione (nei confronti del Pdl) all'interno della coalizione, ma non ci siamo riusciti. L'accordo che, a mio avviso, è stato un successo politico non lo è stato di voti. Di questo bisogna prendere atto». Soprattutto a Lucca «dove il divario fra il mio risultato e quello di Baccelli è del 20%. Una forbice eccessiva a meno di un anno dalle amministrative. Eppure in alcuni Comuni di centrodestra, come Camaiore, dove il sindaco Giampaolo Bertola mi ha molto sostenuto, abbiamo vinto. E il suo successore ha buone speranze di mantenere il centrodestra al governo. Abbiamo centrato l'obiettivo di riconquistare Forte dei Marmi, grazie al buon lavoro della dirigenza del partito e del candidato del collegio, Fabio Giannotti». Altrettanto, però, non può dire per Lucca, per Massarosa o Pietrasanta. Un dato da tenere presente al congresso autunnale del Pdl che dovrà eleggere i nuovi coordinatori comunali e provinciali.  Nel frattempo, però, Brunini si concentra sull'oggi. Aspira a fare il leader dell'opposizione del centrodestra a palazzo Ducale, se la coalizione creerà un gruppo unico e non «come è possibile un gruppo per ciascun partito o lista dell'alleanza. Comunque, il mio impegno sarà massimo. Con un obiettivo primario: risolvere i problemi della grande viabilità, dalla circonvallazione di Lucca all'asse nord-sud».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze