La manifestazione
New entry ed esclusi nella giunta
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LUCCA. Ci sono poche certezze per la nuova giunta Baccelli. Una è che gli assessori saranno 7, per effetto del dimagrimento imposto dalla legge. E l'altra è che ci saranno esclusi illustri. Uno su tutti, pare, l'assessore alla protezione civile e mobilità, il versiliese Emiliano Favilla. Sulla composizione dell'esecutivo Baccelli non si sbilancia. Non fa nomi perché - dice - non ha «firmato cambiali in bianco con nessuno. Su questo c'è stata chiarezza fin dall'inizio con tutta la coalizione. Nessun impegno se non quello di verificare il risultato di ciascun partito». In parole povere, avranno più assessori i partiti che avranno preso più voti. Una filosofia proporzionale che assicura a Baccelli di avere in giunta almeno un esponente della lista civica che lo ha sostenuto. «Fra oggi e domani - conferma il presidente - ragioneremo sui numeri con le varie forze della coalizione. Nella composizione della giunta non posso, però, prescindere dalla drastica riduzione degli assessori». Di sicuro, però, Baccelli dovrà tenere conto delle esigenze del Pd che dovrebbe confermarsi il primo partito. E che, perciò, potrebbe reclamare almeno 2 assessori. Si fanno i nomi di Fabrizio Manfredi, ex assessore all'urbanistica a Viareggio, dato come possibile vice-presidente, e del capogruppo provinciale uscente, Andrea Palestini, sindaco di Viareggio negli anni '90. Baccelli, però, insiste di non aver stretto accordi con nessuno. Neppure per riconfermare gli assessori uscenti: «In teoria vorrei poterli tenere tutti, ma le cose andranno diversamente. E dovendo sacrificare qualcuno, la precedenza andrà a chi ha svolto più mandati».
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