La manifestazione
Dati sostanzialmente stabili nel centrosinistra, dove cresce soprattutto lIdv
Nel capoluogo spicca il crollo del Pdl
2 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Allarmano il Pdl e tutto il centrodestra i raffronti tra il voto di ieri e quello del 2006, soprattutto per il Comune capoluogo. Partiti, candidati e coalizioni erano in buona parte diversi, ma si può ragionare per aree omogenee. Nelle elezioni provinciali di cinque anni fa era andata così. Baccelli: 20.502 voti pari al 50,7%; Gambogi 12.611 voti (31,2%), Fazzi 6166 voti (15,2%). I Ds che appoggiavano Baccelli risultarono il primo partito con 5727 voti (18,2%). Le altre liste del centrosinistra: Margherita 4414 voti (14,4%), Di Pietro 803 (2,6%), Verdi 634 (2,1%), Comunisti 1115 (3,7%), Psdi 997 (3,3%), Rifondazione 1918 (6,3%), Udeur 142 (0,5%), Rosa nel Pugno 406 (1,3%). I risultati delle liste del centrodestra videro Forza Italia al 18,2% con 5556 voti, Alleanza Nazionale al 9,9% con 3016 voti, Dc per le autonomie allo 0,6% con 182 voti e Udc al 4,7% con 1428 voti. La lista di Pietro Fazzi conquistò 2988 voti (9,8%), 311 (1%) ai Pensionati. Difficile fare raffronti, ma non si può negare che l'area oggi Pdl aveva nel 2006 il 28,1, cui era vicino il 9,8 preso da Pietro Fazzi, espulso da Forza Italia da pochi mesi. Nel complesso quasi il 38%, contro il 22,1% raccolto oggi dal Pdl. Si può prendere in considerazione anche il 3,5% sottratto al partito di Berlusconi dal Nuovo Polo di Giuliana Baudone, ma il crollo resta. Nella coalizione di Brunini avanza solo l'Udc che dal 4,7 del 2006 arriva al 6,36. Da rilevare poi l'avanzata della Lega Nord che arriva al 6,82% e supera anche l'Udc. Dati sostanzialmente stabili nel centrosinistra. Ds e Margherita nel 2006 arrivavano insieme al 32,6% mentre oggi il Pd è al 31,49%. L'area della sinistra era al 12,1% e cala all'11,8%. Un contributo alla coalizione arriva dall'Idv che passa dal 2,6 del 2006 al 6,1 di ieri. M.I.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google