Il Tirreno

Lucca

Il commento di Sasha Lazzareschi

«Mi aspettavo una pena più severa per i tre estremisti»

Sasha Lazzareschi (vip)
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Sasha Lazzareschi (vip)

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 LUCCA. «La sentenza? Se devo essere sincero sono un deluso. Mi aspettavo che la decisione dei giudici del tribunale non si accostasse di molto dalle richieste del pubblico ministero. Adesso aspetto di leggere le motivazioni». Preferisce non dire di più Sasha Lazzareschi, 38 anni, l'operaio di Gragnano che in quella assurda notte tra il 15 e il 16 maggio dello scorso anno ha avuto la vita stravolta. Ha assistito a tutte le udienze del processo e ha atteso fuori dall'aula la lettura del dispositivo con accanto i genitori Giuliano e Marisa. Sasha ha perso l'occhio sinistro senza un perchè. A causa di un'assurda guerra scatenata da esponenti di estrema destra il lancio di un bicchiere di whisky lo ha centrato in pieno volto devastandogli irrimediabilmente il bulbo oculare. Lui al momento dell'assalto - verso l'una e mezzo di notte - era appena uscito nello spiazza all'aperto della birreria Bruton di San Cassiano di Moriano dove era andato, dopo una serata passata al ristorante, in compagnia della moglie e di amici per bere un bicchiere di birra ed ascoltare un gruppo rock. L.T.

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